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No agli allenamenti individuali: le parole dei tecnici di Prima e Seconda categoria
I mister Crippa, Brenna e Guerriero in coro: "Così non ha senso allenarsi"
4 commenti
Mar 27 Ottobre 2020 10.54
Fabrizio Crippa, allenatore della Bellagina
Como,

Gli allenamenti individuali non piacciono alle squadre di calcio dilettanti. La piccola concessione fatta dalla Regione, dopo la sospensione di tutte le competizioni, è infatti vista in maniera negativa da molti allenatori, che la ritengono un semplice palliativo, poco utile in una situazione come quella attuale.

 

 

Deciso il pensiero del tecnico del Montesolaro (Prima B) Alessandro Brenna: «Già a inizio marzo era stato concesso di allenarsi ma senza contatti, e già allora avevo sperimentato di come non avesse senso farlo. Per quello – spiega Brenna – ero andato dal presidente e avevo comunicato che non aveva senso allenarsi in quel modo. In questo momento la penso alla stessa maniera, io così non ci sto. Daremo un programma individuale e personalizzato a tutta la squadra, che potrà essere liberamente seguito, anche se nessuno di noi sa quando realmente si potrà tornare in campo. Voglio comunque sottolineare che da noi la società si è sempre comportata in maniera impeccabile, e anche per questo motivo sino a oggi non abbiamo registrato casi».

Pensiero simile a quella di Fabrizio Crippa, allenatore della Bellagina (Prima D): «Non ci penso nemmeno a fare allenare la squadra in queste condizioni, cosa faccio fare ai ragazzi, conduzione palla e un po’ di corsa? In questo momento bisogna pensare ad altro, il calcio non è in primo piano. Credo però che tanta gente dovrebbe riflettere un po’ prima di sparare certe sentenze, perché è troppo facile parlare sempre dopo che è successo qualcosa».

Anche il Villaguardia (Seconda G) punterà solo su allenamenti personalizzati, senza ritrovarsi al campo: «Abbiamo mandato tramite il nostro preparatore un programma a tutti i ragazzi – racconta mister Marco Guerriero – ma non ci ritroveremo al campo per fare allenamenti individuali». Allenamenti che così come sono rischierebbero di diventare solo un problema: «Con queste modalità sono inutili e rischierebbero solamente, in caso di un positivo, di dover bloccare a casa tutta la squadra. Non credo quindi che ne valga la pena».

 


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CommentiI commenti degli utenti
Il giorno 27/10/2020 alle ore 11.45 numero9 ha scritto...
CommentoTutto molto ridicolo...ma ci pensano alle societa' quando sparano o sentenziano certe stronzate.. Allenamenti individuali implicano altri costi per pagare i giocatori e allenarsi tre mesi (senza fare partitelle) senza giocare la domenica.
Basta non e' possibile aver fatto pagare iscrizioni scorso campionato e non portato a termine, quest' anno iscrizioni cartellini (compresi campionati giovanili):prime squadre 3 giornate sono durati, giovanili neanche iniziate.Capisco il problema capisco l emergenza ma in questo modo le societa' dilettantistiche tenderanno a sparire perché' oltre a mancanza di fondi non si avra' neanche piu' fiducia nelle istituzioni..scusate lo sfogo ma avete veramente rotto il c....o
Il giorno 27/10/2020 alle ore 12.03 moutrap ha scritto...
CommentoNumero 9. Purtroppo chi ci comanda non sa la differenza tra fare sport e guardare chi fa sport.
Il giorno 27/10/2020 alle ore 12.16 numero9 ha scritto...
Commentomoutrap ok e' lampante che non sanno la differenza...pero' non si puo' continuare a pagare 100 e ti rimborsano 10 come e quando vogliono loro...io spero che tutte le società' dilettantistiche facciano una bella analisi finito tutto e poi voglio vedere dove vanno a prendere i soldi...
Il giorno 27/10/2020 alle ore 12.59 moutrap ha scritto...
CommentoGiusto. È stato assurdo fare iscrizioni pagare e poi stop
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