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LA PREOCCUPAZIONE - Spreafico (Ardita) non ci sta: "Così non va, meglio fermarsi di nuovo"
La sua lettera alla federazione: interrogativi, dubbi e l'inevitabile grido d'allarme
40 commenti
Ven 28 Agosto 2020 12.30
Giuseppe Spreafico, storico presidente dell'Ardita
Como,

Cresce la preoccupazione per le complicanze che il Covid-19 potrebbe portare nel mondo del calcio dilettantistico e giovanile. Dei tanti chiarimenti che tutti, compreso lo stesso Comitato regionale, si aspettano ne stiamo scrivendo da giorni.

 

 

 

Oggi vi riportiamo le preoccupazioni, le considerazioni e il conseguente grido dall’allarme di Giuseppe Spreafico, presidente dell’Ardita (la cui prima squadra milita in Prima categoria). Le sue domande, senza risposta, sono quelle di tutti gli addetti ai lavori. Ma Spreafico va oltre, sottolineando come questa situazione possa andare a intaccare e condizionare quello che sta fuori dal campo di calcio: famiglia e lavoro. Una situazione che potrebbe lasciare strascichi pesanti in molte società: ci sono calciatori, allenatori e dirigenti che infatti potrebbero lasciare. Spreafico non ci sta e vuole al più presto risposte chiare da parte degli organi e delle istituzioni di competenza. Altrimenti dice: “meglio fermare di nuovo tutto”. Di seguito riportiamo la sua lettera s.

E voi, amici e lettori di Lariosport.it, cosa ne pesante? Diteci la vostra nei commenti a questo news.

 


 

Cara Federazione,

 facendo seguito alle telefonate dei giorni scarsi, sono nuovamente a chiedere: in casa di “positività” cosa succederà??? Il protocollo LND dilettanti e giovanile se ne sta lontano da questo argomento.

Questa le indicazioni che abbiamo raccolto tra gli addetti ai lavori:

  • C’è un infetto: devi avvisare l’Ats;
  • Alla società viene richiesto il registro delle presenze (di quanti giorni?);
  • Vengono fatti i tamponi a tutti quelli entrati in contatto (da quale giorno?);
  • Sono tutti negativi: procedura finita. Solo l’infettato resta in quarantena (per 14 giorni? O in forma ridotta?).

Questa la versione dei medici da noi interpellati:

  • C’è un infetto: devi avvisare l’Ats;
  • Alla società viene richiesto il registro delle presenze (di quanti giorni?);
  • Vengono fatti i tamponi a tutti quelli entrati in contatto (da quale giorno?);
  • Tutti vengono messi in quarantena, in attesa di un secondo tampone e così via...

Attenzione però: tra loro ci sono un giocatore che lavora, un titolare d’azienda, un commerciante, etc.. Adesso serve chiedersi fin dove e come il calcio dilettanti possa contribuire ad infettare quelle persone che di norma passano al centro sportivo nove ore alla settimana (per il tempo restante dove sono state?). Eppure al calcio dilettanti e alle sue Società viene fatto pesare, l’essere il filtro che stabilisce la quarantena delle persone andando ad incidere pesantemente sulla loro vita lavorativa e famigliare. Niente è diverso dai professionisti! I Professionisti vivono tutti in un mondo a suon di milioni di euro. Nei dilettanti c’è chi tira fuori soldi di tasca sua per poter iscriversi ai campionati.

In Ardita Como ho tecnici e dirigenti che mi hanno preannunciato l’intenzione di lasciare se non ci sarà una marcia indietro nel senso che fare sport in Figc non può e non deve ripercuotersi sulla loro persona e sulla loro vita. In altre Società questa intenzione si sta estendendo a macchia d’olio. Vi sollecito quindi la risoluzione di questo grave conflitto attuativo e di responsabilità. Se lo sport è un ricettacolo di virus con complicanze sulla vita delle famiglie FERMATELO di nuovo.

 Giuseppe Spreafico

(presidente Ardita Como) 

 

 


@Lariosport
© riproduzione riservata

CommentiI commenti degli utenti
Il giorno 28/08/2020 alle ore 12.43 ciarlatano ha scritto...
Commentoquesto è il risultato di mesi e mesi di terrorismo psicologico perpetrato da tutti i media nei confronti della gente , che ora ha paura persino della propria ombra.. però una domanda mi viene : ma questi dirigenti, presidenti, ds ecc ecc si rendono conto adesso , al 28 di agosto, di questa situazione? perchè non se ne sono resi conto al 15 luglio, quando erano tutti belli presi con il loro calciomercato , i loro acquisti da copertina ecc ecc?
Il giorno 28/08/2020 alle ore 12.56 lucarossi60 ha scritto...
CommentoFermate tutto inutile continuare sarà ancora peggio
Il giorno 28/08/2020 alle ore 13.26 #4 ha scritto...
CommentoScusate allora perché avete iscritto la propria società al campionato?. Potevate farne a meno.
Il giorno 28/08/2020 alle ore 13.40 lore75 ha scritto...
CommentoOvviamente presidenti e dirigenti hanno giustamente fatto di tutto, sperando in un miglioramento della situazione.
Per ora il pensiero del presidente dell'ardita (e penso di tutti gli altri presidenti) è quello giusto e che rispecchia la realtà dei fatti ad oggi.
Con pazienza si arriverà alla ripartenza in sicurezza.
Il giorno 28/08/2020 alle ore 13.57 ciarlatano ha scritto...
Commentobeh dai lore75, almeno stai cercando di essere un po' meno disfattista e un po' più ragionevole, è gia' un primo passo... io concordo con la domanda fatta da #4, ma sarebbe bello che il signor presidente dell'ardita o chiunque la pensi come lui rispondesse alla domanda : cosa DIAVOLO l'avete iscritta a fare la squadra? ripeto, vi accorgete ora 28 agosto di sta storia? il 15 luglio no ? e comunque, visto che qui il signor Lore75 offre sempre spunti di riflessione , ne faccio uno anche io: passi il calcio dilettanti ,che può sembrare abbia una importanza relativa (anche qua tutto da vedere) ma il calcio giovanile? voi sapete quanto possa essere importante nella crescita di un ragazzo ? e vi rendete conto che per una cosa che o non esiste o se esiste ha implicazioni di salute quasi MINIME rischia di saltare tutto ? per voi chiudiamo tutto , punto e basta? ma ci pensate a ste cose o no? guardatevi questo video qua sotto e fate andare quella cosa che avete in testa

https://www.facebook.com/acAlbavilla/videos/2679504545618167/
Il giorno 28/08/2020 alle ore 14.38 lore75 ha scritto...
CommentoD'accordissimo che il calcio è importante, soprattutto per i giovani (molte volte il calcio insegna di più e meglio della stessa scuola).
Per questo motivo è giusto che il calcio riparta ma deve ripartire in modo "normale" e in assoluta sicurezza.
E oggi questa sicurezza non c'è.
Inoltre, ad oggi 28 agosto 2020, non si può più sentire dire che il virus non esiste.
Purtroppo c'è e dobbiamo conviverci per un bel po' di tempo.
In conclusione: per ora non ha senso ma soprattutto non ne vale la pena ripartire per una serie di motivi:
- protocollo irrealizzabile che rende una semplice partita di calcio un'impresa da Guinnes dei primati
- responsabilità dei presidenti in caso di contagi non da poco
- conseguenze in ambito lavorativo e di studio per le eventuali quarantene dei giocatori
Il giorno 28/08/2020 alle ore 14.51 lariano ha scritto...
CommentoGiusta lettera…..ma credo sia ovvio che non si possa giocare….fate un giro per gli spogliatoi ora che sono iniziate le preparazioni…..sanificazioni,docce,distanze……...chiiiii??????
Il giorno 28/08/2020 alle ore 14.51 lariano ha scritto...
CommentoGiusta lettera…..ma credo sia ovvio che non si possa giocare….fate un giro per gli spogliatoi ora che sono iniziate le preparazioni…..sanificazioni,docce,distanze……...chiiiii??????
Il giorno 28/08/2020 alle ore 15.04 mr bean ha scritto...
CommentoIo leggo tutte opinioni giuste e sensate , ma qui sembra che il virus si possa prendere solo negli ambienti calcistici, ma cosa ci facevate allora in spiaggia, nelle discoteche, nei bar a centinaia .....forse si rischia meno in una partita di calcio. Ma la domanda che pongo a tutti è:
se uno risulta positivo l'ha preso per forza sul campo di calcio o può essere al lavoro , a casa , il sabato sera ecc. c'è qualcuno che può stabilirlo con sicurezza?
Boh sempre più convinto che viviamo nel paese dei balocchi .........
Il giorno 28/08/2020 alle ore 15.10 ciarlatano ha scritto...
Commentoeh no però in spiaggia si può andare, il sabato sera in piazza a Como si puo' andare... però a calcio(che puo' avere una finalita' formativa e sociale) non si deve giocare... altro che paese dei balocchi... e questi presidenti prima iscrivono TUTTE le loro squadre. poi dicono che si deve fermare tutto... boh io sono allucinato!
Il giorno 28/08/2020 alle ore 15.34 bs13 ha scritto...
Commentomr bean e ciarlatano… concordo in pieno
vergognoso questo terrorismo psicologico
il peggio e' che si leggono ste lettere. perché viene fuori ora il problema??? cosi si dovrebbe fare ? sospendere ancora e ritrovarsi tra un annetto ? ma per cortesia. l'ignoranza non ha fine.
il covid e' diventato una malattia come tante altre , non uccide piu', uccidono più gli incidenti stradali, o sbaglio? allora da domani tutti a piedi
Il giorno 28/08/2020 alle ore 15.35 moutrap ha scritto...
CommentoCiarlatano e Bean d'accordo con voi. Ce chi ha rinunciato alle vacanze e forse ha meno problemi. Chi invece ha lasciato ogni regola a casa adesso fermo tutto. Ridicoli
Il giorno 28/08/2020 alle ore 15.37 moutrap ha scritto...
CommentoMagari quelli che vogliono fermare hanno mandato figli al mare o la sera in giro in locali vari. Certamente distanziati. Ma scusate a scuola i bambini saranno così sicuramente distanti?
Il giorno 28/08/2020 alle ore 15.45 bs13 ha scritto...
Commentogiusto moutrap,
Il giorno 28/08/2020 alle ore 16.18 pollagine ha scritto...
CommentoIl discorso è che tutti pensavano che la ripartenza fosse una cosa all' acqua di rose ma adesso si stanno accorgendo che i protocolli da applicare sono molto stringenti (non giudico se sia giusto o meno) e che le responsabilità nel caso in cui qualcosa vada storto sono potenzialmente molto pesanti. Ma attenzione che non si parla di eventuali contagi avvenuti sul campo di calcio: se per caso una persona viene rilevata positiva vengono ripresi i contatti dei 14gg precedenti, se quindi questa persona gioca a calcio e nel frattempo ha fatto un allenamento e due partite vengono posti in quarantena tutti coloro (avversari compresi) che potenzialmente potrebbero essere entrati in contatto con questa persona. Quindi vuol che dovranno starsene per 14gg tutti a casa, senza possibilità di andare a lavorare, di seguire la propria attività, di seguire i genitori anziani, ecc.
Oltre a questo la ATS parte a controllare e se per sbaglio la persona della società XXX designata responsabile della raccolta e archiviazione della documentazione (sanificazioni, autocertificazioni per l' accesso al campo, e via ancora) non trova anche solo una autocertificazione rischia di doverne rispondere PENALMENTE.
Esagerata o meno la situazione attuale è questa e se ne stanno accorgendo ora, capisco il timore delle persone che volontariamente "regalano" il loro tempo alla passione del calcio dilettantistico che rischiano ripercussioni spropositate solo perchè magari un giocatore contro cui la sua squadra ha giocato 10gg prima è stato trovato positivo dopo essere andato a far festa con gli amici...asintomatico o no, in tutto ciò, non c'entra nulla...
Il giorno 28/08/2020 alle ore 16.38 lore75 ha scritto...
CommentoÈ successo proprio questo.
Chieste le iscrizioni prima ancora dell'uscita del protocollo.
I presidenti hanno iscritto le squadre e hanno fatto la campagna acquisti senza dare peso al protocollo appena uscito.
Adesso hanno letto il protocollo più approfonditamente, hanno chiesto chiarimenti e si sono accorti che è inattuabile e con responsabilità penali non da poco.
Il giorno 28/08/2020 alle ore 16.39 francesco mannisi ha scritto...
CommentoSono d'accordo con il presidente Spreafico in quanto la posizione della Federazione in merito alla situazione COVID19, per noi piccole società dilettantistiche, non è chiara.
Sono a conoscenza che la problematica dell'assunzione di responsabilità legata alle Ns. piccole società, inerenti la riapertura del campionato, è un problema che potrebbe ricadere non solo sul gioco ma anche nell'ambito privato di dirigenti e giocatori, con conseguenze anche gravi.
Come noi anche altre società hanno cominciato l'iter burocratico di calciomercato ed iscrizione solo per passione e con la speranza di avere delle direttive chiare e degli sgravi di responsabilità adeguati alla categoria.
Il calcio è bellissimo ma non è priorità nella vita, anche se sono in prima linea da 30 anni.
Il presidente Real S.Fermo Calcio 2010, Francesco Mannisi
Il giorno 28/08/2020 alle ore 16.41 calciocalcio67 ha scritto...
Commentoma basta davvero, se fermi il calcio, devi fermare, le discoteche, le scuole, dovevi fermare le spiaggie... etc. etc.. pare che solo il calcio possa infettare, ma fatela finita... paradosso assoluto .. e al pres dell ardita chiedo anche io ? ma quando iscriveva la squadra e faceva acquisti di giocatori etc.. non si è posto il problema ? solo ora ?
tutto senza senso
Il giorno 28/08/2020 alle ore 16.53 bs13 ha scritto...
Commentola verità e' che il protocollo e' ridicolo, concordo con calciocalcio67. capisco i presidenti mannisi e sprafico, ma allora perché ci si e' iscritti ai campionati?
dovremmo avere tutti un po più di voglia di ricominciare e un po meno paura di un virus che ora e' diventato qualcosa di molto meno pericoloso. se aspettiamo tutti a casa, e oltre anon giocare più a calcio non andiamo più a lavoro o a scuola o in giro , o nei supermercati e centricommerciali. ci si infetta solo su un campo da calcio? allora non mandate più i vostri figli in giro. fate prima.
la cosa che più mi stupisce e' la quantita' di ignoranza che c'e' su questo argomento.
Il giorno 28/08/2020 alle ore 17.04 pollagine ha scritto...
CommentoCi si infetta solo su un campo di calcio??? Non so se lavori e nel caso per chi lavori, ma sai che bagno di sangue stanno sostenendo le aziende per riqualificare gli ambienti lavorativi, sanificare, distanziare, mettere separatori, comprare gel, fornire mascherine e magari guanti ai dipendenti? E sai perchè? Perchè giuste o non giuste sono state introdotte delle normative molto rigide che se non rispetti e succede qualcosa l' azienda viene chiusa.
Qui per il calcio di principio è la stessa cosa, le regole sono comunque molto/troppo stringenti, allora forse meglio concentrarsi sul lavoro che è quello che ti da' da mangiare che non rischiare una causa penale per una scemenza fatta da altri...
Il giorno 28/08/2020 alle ore 17.22 moutrap ha scritto...
CommentoMa scusate se i 2 presidenti parlano con tutti gli altri e il.problema è che così non si può giocare vanno in federazione e chiedono la sospensione. Se invece sono solo pochi ad aver problemi giustamente si andrà avanti
Il giorno 28/08/2020 alle ore 17.24 moutrap ha scritto...
CommentoAldilà della iscrizione xché certi presidenti hanno promesso rimborsi esagerati e si parlava di crisi e adesso tutti a criticare il protocollo.
Il giorno 28/08/2020 alle ore 18.09 francesco mannisi ha scritto...
Commentosb13 e moutrap, abbiamo iscritto le nostre società per passione del gioco, nella speranza di avere direttive applicabili e tutele, non c'entra nulla la storia di rimborsi o di altro.
Se avete letto il protocollo, saprete bene che la responsabilità civile e penale in caso di contagio, ricade sui presidenti delle società.
Vi sembra giusto che ci si assuma tale onere senza avere tutele da parte della federazione?
Secondo voi è giusto che per passione di un gioco (quale è il calcio dilettantistico) noi presidenti dovremmo essere perseguiti civilmente e penalmente?
Si parla di compromettere la nostra vita privata (lavorativa e familiare) per uno sport che come detto in precedenza, anche se magnifico, non è prioritario!
Il giorno 28/08/2020 alle ore 18.38 bs13 ha scritto...
CommentoPresidente, sia chiaro che nessuno ce l.ha con voi, ci mancherebbe altro, anche perché la passione ci accomuna. Il problema sono i protocolli vari, fatti da gente che non ha mai fatto sport, o che si fa guidare da gente che tutt'altri interessi. E il problema è della lnd, che due giorni fa ha mandato una richiesta do chiarimenti. Chiaramente dopo aver fatto pagare le iscrizioni.
Il giorno 28/08/2020 alle ore 18.46 lariano ha scritto...
CommentoPollagine hai spiegato il tutto alla grande....ora è chiaro?? Non è un discorso di non ripartire....il problema è proprio il protocollo ...serio e molto duro ( come giusto che sia) ....e ALTRETTANTO chiaro sono le responsabilità....da qui che le società dicono alt....
Il giorno 28/08/2020 alle ore 18.49 lore75 ha scritto...
CommentoIl presidente del real san fermo ha pienamente ragione.
La responsabilità penale dei presidenti è troppo pericolosa, tenendo conto che stiamo parlando di calcio dilettanti che è si importante ma rispetto ad altro può passare in secondo piano.
Ma poi ci sono tante altre cose che preoccupano, come per esempio i costi esorbitanti e il tempo immane per far rispettare il protocollo (sanificazione, certificazioni, registrazioni delle persone, ecc.).
Secondo me così, con tutta la passione e buona volontà che abbiamo, non è il calcio che vogliamo.
Il giorno 28/08/2020 alle ore 18.56 lo_squalo ha scritto...
CommentoBuonasera, scusate una domanda: potete indicarmi in quale stralcio del protocollo è indicata la responsabilità penale dei presidenti ? francamente di leggermi 48 pagine di protocollo non ne ho molta voglia
Il giorno 28/08/2020 alle ore 19.05 roberto68 ha scritto...
CommentoIo da allenatore invece mi pongo un'altra domanda, ne vale la pena rischiare ripercussioni sul proprio posto di lavoro per un protocollo così rigido ?
Mi riferisco al fatto che io personalmente utilizzando le dovute precauzioni mi sento molto tranquillo, perchè di contatti "ravvicinati" con i ragazzi non dovrei averne (comunque molto meno rispetto a quando mi reco a fare la spesa).
Però da protocollo se dovesse risultare positivo uno dei miei ragazzi o addirittura un'avversario sebbene io con loro non ho avuto contatti dovrei essere messo in quarantena, solo perchè risulto nel registro delle persone che sono state nello stesso luogo frequentato da loro, di conseguenza anche i miei familiari e colleghi di lavoro, con blocco totale dell'attività produttiva per 15 gg dell'azienda per cui lavoro.
Come pensate che sarò accolto dal mio datore di lavoro al mio rientro dopo la quarantena ???
Io e la mia famiglia non mangiamo con il piccolo rimborso che mi da il calcio, quindi rischierei grosse ripercussioni economiche.
NE VALE LA PENA ????
Il giorno 28/08/2020 alle ore 19.43 moutrap ha scritto...
CommentoSig. Minnisi non mi riferisco a lei x i rimborsi ma sa che succede. X il resto dovreste voi presidenti farvi sentire in federazione e poi decidere cosa è meglio per tutti. Se continuare p no
Il giorno 28/08/2020 alle ore 19.48 moutrap ha scritto...
CommentoRoberto 68 hai ragione ma se il covid lo prendi al supermercato può capitare cosa fai. Purtroppo siamo a rischio qualunque cosa si fa. O qualche rischio o fermiamo il.tutto un altra volta
Il giorno 28/08/2020 alle ore 19.52 roberto68 ha scritto...
CommentoMoutrap....hai perfettamente ragione e io sono d'accordissimo con te...
Ma come ben sai andare al supermercato a fare la spesa è una necessità primaria...andare al campo ad allenare no
Oltretutto non tutti i datori di lavoro umanamente sono dei gentiluomini...
Il giorno 28/08/2020 alle ore 19.52 roberto68 ha scritto...
CommentoMoutrap....hai perfettamente ragione e io sono d'accordissimo con te...
Ma come ben sai andare al supermercato a fare la spesa è una necessità primaria...andare al campo ad allenare no
Oltretutto non tutti i datori di lavoro umanamente sono dei gentiluomini...
Il giorno 28/08/2020 alle ore 22.02 moutrap ha scritto...
CommentoRoberto 68 aldilà del calcio x esperienza i datori di lavoro .....lasciamo perdere
Il giorno 28/08/2020 alle ore 22.30 21 ha scritto...
CommentoAbbiamo tutti voglia di giocare..ma attualmente ci sono troppe problematiche..da giocatore e lavoratore in caso di positività nella tua squadra o in una squadra avversaria appena affrontata ce la quarantena x tutti..e chi ha una attività è obbligato a chiudere x 15 giorni..equivale a un suicidio..x lui x la famiglia è anche x i dipendenti che può avere..amo il calcio ma attualmente ne vale la pena?non è meglio aspettare anche fino a novembre vedere come evolve la situazione e in caso di miglioramento partire..x un anno si può fare un campionato a girone unico..nn penso ci sarebbero problemi..si tornerebbe a giocare ma magari in sicurezza..
Il giorno 28/08/2020 alle ore 22.30 21 ha scritto...
CommentoAbbiamo tutti voglia di giocare..ma attualmente ci sono troppe problematiche..da giocatore e lavoratore in caso di positività nella tua squadra o in una squadra avversaria appena affrontata ce la quarantena x tutti..e chi ha una attività è obbligato a chiudere x 15 giorni..equivale a un suicidio..x lui x la famiglia è anche x i dipendenti che può avere..amo il calcio ma attualmente ne vale la pena?non è meglio aspettare anche fino a novembre vedere come evolve la situazione e in caso di miglioramento partire..x un anno si può fare un campionato a girone unico..nn penso ci sarebbero problemi..si tornerebbe a giocare ma magari in sicurezza..
Il giorno 28/08/2020 alle ore 22.34 21 ha scritto...
CommentoÈ vero che anche a fare la spesa o sul lavoro si può prendere il virus ma senza spesa non mangi e senza lavoro non hai i soldi x vivere..secondo me si aspetta un attimo..e se a novembre la situazione è migliore si riparte..mia opinione..
Il giorno 28/08/2020 alle ore 22.58 moutrap ha scritto...
CommentoOgnuno dice la sua e tutti hanno ragione. Sta ora alla federazione decidere se ci sono le condizioni x partire o sentire i presidenti e poi decidere. Importante che lo si faccia al più presto.
Il giorno 28/08/2020 alle ore 23.58 lo_squalo ha scritto...
CommentoGrazie a tutti per la risposta! Provo a rifare la domanda: qualcuno mi può indicare in quale punto del protocollo si parla della responsabilità penale dei presidenti?
Il giorno 29/08/2020 alle ore 12.32 collina ha scritto...
CommentoIo penso che bisogna guardare avanti, giusto o non giusto che sia provare a ripartire, mi sembra che la federazione voglia rischiare e spera che i casi diminuiscano o siano asintomatici, chiaramente il protocollo di sicurezza è impossibile da rispettare, ma lo sanno bene. Il problema sarà nel caso in cui avrai un contagiato in squadra, puoi far finta di niente oppure denunciarlo come ha giustamente fatto l'Aurora, in quel caso a campionato iniziato vorrà dire tutti in quarantena ed è lì che la federazione dovrà decidere se fermare quella squadra per 3 giornate o fermare tutto il campionato. Credo che questa sia la situazione futura su cui discutere, perché adesso giusto o sbagliato si è optato per partire.
Il giorno 29/08/2020 alle ore 12.32 collina ha scritto...
CommentoIo penso che bisogna guardare avanti, giusto o non giusto che sia provare a ripartire, mi sembra che la federazione voglia rischiare e spera che i casi diminuiscano o siano asintomatici, chiaramente il protocollo di sicurezza è impossibile da rispettare, ma lo sanno bene. Il problema sarà nel caso in cui avrai un contagiato in squadra, puoi far finta di niente oppure denunciarlo come ha giustamente fatto l'Aurora, in quel caso a campionato iniziato vorrà dire tutti in quarantena ed è lì che la federazione dovrà decidere se fermare quella squadra per 3 giornate o fermare tutto il campionato. Credo che questa sia la situazione futura su cui discutere, perché adesso giusto o sbagliato si è optato per partire.
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