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GENITORI ULTRAS/2 - Tosetti (Cittadella) tuona: "I genitori vadano a farsi una passeggiata"
Al Valbasca ci sono responsabili appositi per gestire il rapporto tra genitori e allenatori
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Gio 11 Novembre 2021 11.47
Nazzareno Tosetti, responsabile AdB Cittadella Como 1945
Como,

 

NAZZARENO TOSETTI (CITTADELLA): "GENITORI AL CAMPO DELETERI PER I FIGLI"

Chi ha da sempre visto nei genitori una spina nel fianco per la crescita dei ragazzi è Nazzareno Tosetti, da decenni punto di riferimento in provincia nel mondo del settore giovanile e negli anni passato tra Como e Accademia Calcio Como. «I genitori devono essere in primis responsabili, io quando arrivano al campo dico loro di andare in centro città a fare una passeggiata - tuona Nazzareno Tosetti, ora responsabile dell'attività di base della Cittadella Como 1945 -. Lo intimo in modo tale che durante la partita evitino di arrabbiarsi e di inveire contro l'arbitro o gli avversari, surriscaldando inutilmente gli animi. E' brutto dirlo ma a volte i genitori al campo sono deleteri per i figli».

Ma oltre all'atavico problema dei genitori, per Tosetti anche nelle nuove generazioni manca un po' di disciplina: «Negli anni anche l'atteggiamento dei ragazzi è mutato e in peggio - continua il decano del calcio giovanile comasco -. I ragazzi non hanno più voglia di soffrire e di faticare. Poi, molto spesso i giovani si avvicinano al calcio senza alcun rispetto verso gli altri. Prima di saper giocare a calcio, è fondamentale avere una buona educazione e un rigoroso rispetto verso tutti gli elementi che compongono la società e gli avversari. Anche il calcio in minima parte può dunque aiutare i più giovani a crescere e a diventare maturi».

 

 

ALLA VALBASCA GENITORI FILTRATI E BANDITI DALLE CHAT DI SQUADRA

Tra le società più attive e organizzate a livello giovanile c’è sicuramente la Valbasca, che per la stagione in corso ha preso alcuni importanti provvedimenti nei rapporti tra genitori e allenatori. «Quanto successo a Mariano non è una bella cosa – esordisce il presidente Roberto Soggia – anche se per fortuna a noi non sono ancora accaduti episodi o situazioni di questo genere. A inizio stagione abbiamo preso alcuni provvedimenti per mantenere le cose nei giusti binari».

Uno ad esempio è stato quello di togliere i genitori dalle chat di squadra: «Un genitore non può fare commenti sulle decisioni prese dai tecnici. Se qualcuno di loro ha qualche rimostranza da fare, ci sono delle figure apposite alle quali rivolgersi». Punto importante è stato infatti proprio quello di creare delle figure preposte alla gestione dei rapporti tra genitori e allenatori: «Nell’ottica di gestire al meglio i genitori, abbiamo dei responsabili ai quali i genitori stessi possono rivolgersi se lo riterranno opportuno, saranno poi gli stessi responsabili a portare agli allenatori le osservazioni dei genitori».

Unica cosa importante è la chiarezza: «A inizio stagione abbiamo messo le cose in chiaro con i genitori, spiegando loro quali sono i nostri obiettivi e le nostre idee: penso che la trasparenza nei loro confronti sia la cosa più importante, sin dall’inizio della stagione».

 


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