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Pallacanestro Cantù dimentica Gerasimenko, il debito è ristrutturato: "Ora il rilancio"
Il vicepresidente Passeri: "Con un finanziamento faremo far fronte a tutte le richieste"
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Gio 9 Settembre 2021 09.00
Angelo Passeri, vicepresidente Pallacanestro Cantù
Cantù,

La Pallacanestro Cantù chiude l’era Gerasimenko con la ristrutturazione del debito pregresso. Quello – in sostanza – creato e lasciato dalla vecchia società guidata dall’imprenditore russo, un’esperienza conclusa con il disimpegno nel novembre del 2018 e che ha portato, nel febbraio del 2019, all’acquisizione formale da parte di Tutti Insieme Cantù.

La cifra complessiva è notevole: si parla di un debito complessivo di circa 2,5 milioni di euro, tra erario, fornitori privati e pubblici. Una cifra che, forse, in parte spiega anche le difficoltà incontrate – specialmente la scorsa stagione – nell’allestimento della squadra.

Ma la notizia è che Cantù ora ha chiuso ogni situazione debitoria fino alla data del 30 giugno 2019. E si lascia alle spalle una gestione poco attenta e che ha rischiato seriamente di farla scomparire dai radar del basket professionistico italiano.

 

 

Lo ha annunciato lo stesso club: «Con la ricezione del decreto di omologa del Tribunale di Como, si è conclusa positivamente la procedura di ristrutturazione del debito intrapresa dal club. Si è così raggiunto, dopo quasi tre anni di complicato lavoro, un obiettivo fondamentale per il rilancio della società che in questo modo è riuscita a mettersi alle spalle la pesantissima eredità lasciata dalla precedente gestione. La chiusura di tale procedura rappresenta inoltre il raggiungimento di un altro punto cardine del piano industriale varato nel febbraio 2019».

Tutta la Pallacanestro Cantù è stata impegnata, ma in prima linea più di tutti c’è stato il vicepresidente Angelo Passeri, commercialista, che ha seguito passo dopo passo il complicato iter. «Tra debiti pagati e ristrutturati, parliamo di circa 2,5 milioni di euro complessivi. Una parte consistente è stata pagata subito, nel corso della stagione 2018/19 di cui la nuova proprietà ha dovuto farsi carico, la parte residua è finita nell’operazione di ristrutturazione, ed è stata transata con una procedura di saldo e stralcio, sulla base di accordi con i creditori. Una parte molto consistente era certamente quella relativa all’Agenzia delle entrate».

È stato un percorso a tappe molto lungo, non solo squisitamente economico: «La prima incombenza è stata analizzare la parte contabile della società, in cui abbiamo dovuto verificare con ogni creditore la nostra parte debitoria: parliamo di circa cento soggetti, tra pubblico e privato. Poi abbiamo interloquito anche con l’Agenzia delle entrate di Como».

Per chiudere la parte di saldo e stralcio, Cantù ha ottenuto un finanziamento da parte della Bcc di Cantù: «Grazie a questo finanziamento, potremo faremo far fronte a tutte le richieste, chiudendo le posizioni debitorie fino al 30 giugno 2019».

Ora, al di là della rata del finanziamento, si potrà quindi pensare di più alla parte sportiva e societaria: «Ci siamo tolti una spada di Damocle notevole dalla testa e per questo oltre ai ringraziamenti fatti dal presidente aggiungo anche tutti gli sponsor, i partner, i soci Tic e i tifosi che ci hanno dato il loro fondamentale sostegno economico».

Soddisfatto anche il presidente Roberto Allievi, che vede la luce in fondo al tunnel: «Voglio ringraziare tutti gli aderenti alla procedura, compresa l’Agenzia delle entrate di Como, che ha espresso parere favorevole nell’ambito della transazione fiscale Grazie ai tifosi e agli sponsor, sono stati decisivi nel sostenere il club nel momento più difficile della sua lunga esistenza. Un pensiero grato va inoltre ai professionisti che si sono impegnati in questo compito con una professionalità e una passione non comune: il dottor Eliseo Bancora ed il dottor Eugenio Colombo quali advisor per la predisposizione e attestazione del piano, il team legale composto dagli avvocati Matteo Trioni, Manuela Burgio e Claudio Vassallo, oltre che al nostro consigliere delegato, Andrea Mauri, e al nostro vicepresidente Angelo Passeri che hanno coordinato e contribuito a questo progetto. Grazie al supporto di tutti questi soggetti Pallacanestro Cantù potrà continuare la sua storia gloriosa di trionfi, sconfitte, cadute, ripartenze e potrà continuare a far innamorare migliaia di tifosi dei suoi colori».

 


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