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Il girone A di Terza categoria non fa felice l'Assese Valassina: "Trasferte lunghissime"
Il commento di mister Ciaravella: "Mi sarei solo aspettato un po' più di buon senso"
7 commenti
Ven 3 Settembre 2021 12.00
Enzo Ciaravella, allenatore e vicepresidente dell'Asso Valassina
Asso,

La composizione dei due gironi di Terza categoria comasca non è piaciuta molto all’Assese Valassina, inserita nel girone A e che sarà costretta ad affrontare quasi sempre trasferte molto lunghe e scomode per tutta la durata del campionato.

 

 

«Tra le squadre più a est della nostra provincia, siamo gli unici a essere stati inseriti con quelle cittadine o del lago, come la Valsoldese – racconta Enzo Ciaravella, allenatore e vicepresidente dell’Assese Valassina –, e questo ci costringerà sempre a fare trasferte lunghe e soprattutto difficili dal punto di vista organizzativo. Mi sarei aspettato un po’ più di buon senso da chi ha composto i gironi, anche considerando che in Coppa Lombardia siamo stati inseriti insieme a due lecchesi, che sono più vicine ad Asso».

Per mister Ciaravella sarebbe stato auspicabile un girone con le altre formazioni della zona est della provincia, tipo Inverigo, Lurago e Monguzzo: «Sì, mi sarei aspettato questo, per poter fare trasferte un po’ più brevi. Siamo in Terza categoria e in alcuni casi, quando dovremo andare a giocare contro Concagnese o Valsoldese, saremo costretti a partire di prima mattina per poter arrivare in tempo per la partita».

Nessuna polemica comunque in casa Assese Valassina: «Avremmo gradito come detto solo un po’ di logica in più, ma accettiamo il girone in cui siamo stati inseriti. Sappiamo che sarà duro ma non è questo che ci spaventa – conclude Ciaravella –, la mia squadra è forte e saprà sicuramente giocarsela alla pari con le avversarie del nostro gruppo».

 


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CommentiI commenti degli utenti
Il giorno 03/09/2021 alle ore 12.33 killer ha scritto...
CommentoE si valsolda si trova in Trentino…
Il giorno 03/09/2021 alle ore 14.18 flod10 ha scritto...
CommentoMa questo si lamenta a che titolo ?? Per una trasferta in valsolda ? Allora squadre, appunto come Valsoldese e Porlezzese, che ogni anno in ogni campionato si fanno una domenica si e l’altra pure 50km minimo di trasferte per giocare cosa devono dire ? Gli facciamo fare un campionato a se tra loro ???
Ma dai su, se si vuole giocare un campionato di calcio bisogna anche aspettarsi e mettere in conto questo, che sia terza categoria o promozione, poi se si è più forti come si dice, si vince anche se si fanno 80km di trasferta !!!
Il giorno 03/09/2021 alle ore 14.28 ocioa ha scritto...
Commentoil coniglio ciaravella ...
Il giorno 03/09/2021 alle ore 14.28 moutrap ha scritto...
CommentoMa senza polemica la celtica gioca a rovello Porro molto più vicina a Como e alle altre squadre rispetto alla Assese. Poi la Valsoldese è l'unica che veramente è messa male x le trasferte.
Il giorno 03/09/2021 alle ore 14.30 moutrap ha scritto...
CommentoFlod10 credo che tra promozione e 3cat ci sia differenza . Visto anche certi rimborsi che si sentono in giro
Il giorno 03/09/2021 alle ore 15.27 flod10 ha scritto...
CommentoSi lo so, era un modo per dire, che se uno ha giocato o gioca a calcio, se gli piace veramente si fa anche le trasferte a 100km !! Poi saranno fortunati coloro che possono permettersi i rimborsi
Il giorno 03/09/2021 alle ore 19.02 lo_squalo ha scritto...
CommentoComunque a me non sembra così assurdo quello che dice il mister dell'Assese . Nel senso: nessuno mette in dubbio che squadre come Valsoldese o Porlezzese debbano sempre fare trasferte lunghe , però da un certo punto di vista sai che comunque o le fanno o le fanno, non ci sono alternative se vogliono giocare, diciamo che ormai sono abituate a queste cose. Se sei l'Assese sei in una situazione logistica un po' migliore e quindi puoi per lo meno aspettarti che ti mettano nel girone con Inberigo, Olympic e Monguzzo e che ti evitino almeno una trasferta come Concagno o Valsolda. Dai Concagno sta letteralmente dalla parte opposta della provincia, una è a un passo da Varese e l'altra a un passo da Lecco, obiettivamente è una situazione ridicola
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