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Olimpiadi Tokyo 2020: non solo atleti, ci sono anche due fisioterapisti comaschi
Roberto Maragliano e Simone Motta fanno parte dello staff Fifa che cura gli arbitri
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Mer 28 Luglio 2021 16.00
Roberto Maragliano
Como,

Non solo atleti, ma anche due addetti ai lavori comaschi sono a Tokyo per la tanto attesa Olimpiade. Si tratta dei fisioterapisti Roberto Maragliano e Simone Motta, che fanno parte con altri quatto colleghi (una tedesca e tre giapponesi) del Physio Massage Team della Fifa, uno staff appositamente dedicato alla cura degli arbitri impegnati a dirigere le partite di calcio maschile e femminile.

 

 

Un’Olimpiade rinviata la scorsa estate a causa del covid e che ha rischiato di essere annullata, ma che alla fine, non senza polemiche soprattutto da parte della popolazione giapponese, è in corso seppur in un clima particolare.

"Al nostro arrivo abbiamo travato un clima un po’ surreale – racconta Maragliano – fin dallo sbarco in aeroporto, quando siamo stati bloccati 6 ore per tutti gli accertamenti sanitari".

Maragliano e Motta - che sono vaccinati - come tutti gli atleti e gli addetti vengono sottoposti quotidianamente ai tamponi.  "Viviamo in una bolla – continua il comasco-, nella struttura alberghiera che accoglie tutto lo staff della Fifa, un centinaio di persone circa, situata vicino ai campi da calcio, l’unico posto che possiamo raggiungere esternamente. Non possiamo andare altrove, né incontrare nessuno a parte atleti, arbitri e addetti del nostro albergo. Sono le disposizioni molto rigide che vengono attuate durante i Giochi. Peccato perché non possiamo vivere le Olimpiadi come speravamo".

Per l’esperto fisioterapista lariano è questa la prima partecipazione a una Olimpiade, dopo aver già lavorato sempre per la Fifa ai Mondiali di calcio 2018 in Russia, a due Mondiali per Club (Dubai e Qatar) e anche a una Coppa America a Rio de Janeiro nel 2019. Una “prima” dall’emozione smorzata in una Tokyo blindatissima che ha negato a tutti la partecipazione alla cerimonia inaugurale o la tribuna per le gare - sono tutte a porte chiuse-, senza neanche poter visitare la capitale giapponese.

"Gli unici giapponesi con i quali siamo a contatto sono gli addetti ai lavori, gentilissimi e felici di fare parte un evento del genere – conclude Maragliano -. L’organizzazione è davvero eccezionale, a noi non resta che concentrarci sul nostro lavoro, prendendoci cura degli arbitri che sono ormai diventati atleti veri e propri".

Motivo per il quale Massimo Busacca, l’ex arbitro svizzero a capo dei fischietti della Fifa, ha scelto e chiamato anche i lariani Maragliano e Motta nel team di fisioterapisti a supporto dei direttori di gara olimpici.

 


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