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Dopo il via libera alla ripartenza dell'Eccellenza, l'attenzione si sposta su futuro e giovani
Mario Tavecchio (Crl): "Non pensiamo di ripartire come prima della pandemia, servono raccordi"
2 commenti
Mar 23 Marzo 2021 09.15
Mario Tavecchio, consigliere comasco del Crl
Como,

L’Eccellenza ce l’ha fatta. Con il riconoscimento d’interesse nazionale da parte del Coni il campionato riparte ufficialmente. Era l’ultimo tassello per completare un lungo iter burocratico e riportare in campo il massimo torneo dilettantistico.

 

 

"E’ stato più complicato del previsto, con quest’ultima ratifica che non arrivava più a causa dei rallentamenti causati da altri Comitati regionali e non solo", commenta e analizza l’esito del risultato ottenuto Mario Tavecchio, consigliere comasco del Crl. Un campionato riformattato e inevitabilmente particolare per forma e contenuti, ma che vuole essere un segnale di ripartenza per tutto il movimento.

"E’ sicuramente un capitolo a parte – spiega Tavecchio -, che andava scritto perché sono le norme agonistiche che ce lo impongono, con i tre posti in palio per la serie D. Come Comitato lombardo siamo soddisfatti: abbiamo dovuto battagliare con gli organi centrali, ma alla fine abbiano ottenuto quello che volevano le società". Chi in campo con nuovo protocollo sanitario (sempre in attesa dei sostegni promessi), chi invece a casa per rinuncia senza penalizzazioni.

Ora però l’attenzione si sposta sul resto del movimento dilettantistico e giovanile, la cui stagione è di fatto terminata nonostante un’ufficialità che ancora non arriva. "La nostra attività è quella di far giocare a calcio – ribadisce Tavecchio-. Il Comitato è già al lavoro per riorganizzare il ritorno in campo di tutte le altre categorie e in particolare delle giovanili. Ma certe decisioni spettano agli organi centrali della federcalcio, non ai Comitati reregionali. Nel frattempo ascoltiamo le affiliate e iniziamo ad elaborare delle proposte per chi verrà nominato nuovo referente del Settore Giovanile e Scolastico della Figc".

Referente che il presidente federale Gravina non ha ancora scelto, forse perché le questioni che dovrà affrontare saranno tutt’altro che ordinarie. "Sono molteplici i temi importanti in vista della prossima stagione che, grazie al vaccino, ci auspichiamo possa iniziare a settembre. Attenzione però – avvisa il consigliere-, perché non si può pensare di ripartire come prima della pandemia. La Figc dovrà per forza di cosa introdurre dei raccordi normativi nel sistema".

Il richiamo di Tavecchio è al blocco delle annate, soprattutto a livello giovanile: "Stiamo ad esempio valutando la proposta d’introduzione di una Under 18, una categoria cuscinetto per non far salire quello che era un Allievo direttamente in prima squadra, senza praticamente aver giocato nella Juniores. Ma oltre agli aspetti organizzativi e gestionali – conclude il consigliere-, altrettanto importanti saranno quelli sociali ed educativi che toccheranno alle società sportive, alle quali speriamo che le Istituzioni possano dare un supporto per davvero".

 


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CommentiI commenti degli utenti
Il giorno 23/03/2021 alle ore 19.58 cappioli ha scritto...
CommentoNon inventate la luna.
Tutti gli addetti ai lavori credono,a ragione,che l'unica cosa sensata sia BLOCCARE le annate...
Il giorno 24/03/2021 alle ore 11.05 numero9 ha scritto...
Commentovabbe' penso che il discorso del blocco delle annate per l' anno prossimo sia scontato.
A meno che i nostri luminari s' inventano qualcosa come loro sanno fare...mi dispiace ma tanta gente non crede più al movimeno calcistico dilettantistico perché' i nostri luminari come al solito hanno fatto i loro interessi...
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