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CALCIO E DISAGIO - L'analisi della psicologa: "Aiutiamo i figli a ritrovare motivazioni"
Consigli per la ripresa: "Meno tecnica, privilegiamo il fare gruppo e lo stare insieme"
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Gio 18 Marzo 2021 18.35
Greta Bernasconi, psicologa comasca
Como,

«Aiutiamo i nostri figli a ritrovare motivazioni e interessi, riabituiamo i nostri figli alle cose normali». È la grande sfida che attende famiglie, scuola e società sportive per combattere i danni provocati da chiusure, lockdown e zona rossa.

Lo sostiene la psicologa comasca Greta Bernasconiprofessionista a stretto contatto con il grande mondo delle fragilità psicologiche. 

Da alcune settimane sta conducendo un progetto in collaborazione con l’Us Tavernola, affiancando gli allenatori sul campo e osservando i calciatori, dalla Juniores alla Scuola calcio.

 

 

«Ormai – afferma la professionista – c’è un distanziamento a prescindere, al di là di tutto, anche nell’allenamento con i ragazzi costretti a muoversi in una porzione di campo. È un distanziamento fisico e relazionale. Purtroppo, non è una bella situazione».

In fasce d’età in cui avere relazioni è fondamentale, provarsi dei contatti può avere effetti negativi: «Questi limiti impediscono di interagire e creare rapporti con compagni e amici. È uno sforzo notevole per i ragazzi e per le società, il continuo aprire e chiudere alla lunga  provoca frustrazione nei grandi e nei piccoli. Molti faticano ad utilizzare lo strumento del pc come metodo di allenamento a distanza, c’è stato anche chi non ha accettato la mancanza della partita, del passare il pallone al compagno, dell’assenza di contatto fisico. Inoltre, la stanchezza arriva prima: i ragazzi si sono disabituati». 

E se è vero che le chiusure da un lato hanno fatto sì che si riscoprisse il valore della famiglia, le varie chiusure di scuola e sport hanno portato a un pericoloso affaticamento, soprattutto psicologico: «Riscontriamo nei giovani una generale perdita di interesse, un appiattimento che va contrastato. Credo sia necessario, quando si potrà riprendere l’attività sportiva in condizioni normali, privilegiare l’aspetto del gruppo, anche a discapito della tecnica».

In poche parole, servirà riattivare la normalità: «Dobbiamo far sì che i nostri atleti ritrovino la dimensione del gruppo, dello stare insieme. Correre, fare fatica, lottare per un obiettivo: sono aspetti che andranno riscoperti».

Greta Bernasconi con la sua presenza sul campo, cita un caso che le è capitato pochi giorni fa: «Un bambino con il pallone bagnato tra le mani temeva di sporcarsi, è un fatto inusuale. Credo si debbano ritrovare motivazioni e interessi, e riabituare gli atleti alle cose normali».

Il progetto con il Tavernola, passato da incontri con allenatori, dirigenti e famiglie, avrà un seguito conche con la squadra di pallavolo dell’Us Tavernola. Non appena, ovviamente, si potrà tornare a popolare le palestre, da troppo tempo chiuse per pandemia.

 


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