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L'INTERVISTA - Carmelo Pellicanò, dt del Villaguardia e volontario della Croce Rossa
"Vorremmo tutti tornare in campo, ma vedo da vicino la situazione ed è ancora seria"
4 commenti
Mar 23 Febbraio 2021 09.00
Carmelo Pellicanò, dt del Villaguardia
Como,

«La ripresa dei campionati di calcio dilettanti? Egoisticamente ci spero, il calcio manca a tutti, ma la prima cosa a cui dobbiamo pensare è la salute». Parole chiare quelle di Carmelo Pellicanò, direttore tecnico del Gruppo Sportivo Villaguardia, oltre che ex calciatore di alto livello nei dilettanti (ha giocato con Lora Lipomo, Tavernerio e lo stesso Villaguardia tra Promozione e Prima categoria, prima come centrocampista e poi arretrando in difesa) e anche volontario della Croce Rossa: chi meglio di lui può rendersi conto della situazione di emergenza che siamo ancora costretti a vivere?

 

 

«Gli interventi che facciamo a causa del Covid sono ancora tanti, capita anche di imbattersi in ragazzi molto giovani che stanno male. Il problema lo vedo da vicino e mi rendo conto della gravità. La cosa più importante da fare è quella di trovare il modo di conviverci: la vaccinazione è fondamentale e va sveltita, ma penso sia importante anche trovare una terapia efficace».

Il Gs Villaguardia è una realtà molto importante a livello calcistico giovanile: «Abbiamo quasi tutte le annate, ad eccezione di qualche buco per i 2005 e i 2006. In tutto abbiamo circa 130 tesserati, appena è stato possibile li abbiamo fatti ritrovare al campo per gli allenamenti individuali, era un modo per ricompattarsi nonostante ci siamo sempre sentiti tramite le chat. Io stesso – continua Pellicanò – alleno i 2004 e mi rendo conto di quanto sia importante che tornino sul campo».

Per la prima squadra invece solo allenamenti da casa: «Penso sarebbe inutile far ritrovare i grandi in questo momento. Ripresa dei campionati dilettanti? Proprio ripensando alla nostra prima squadra, come ho già detto in precedenza viene sicuramente un po’ di rammarico, perché sono ormai due anni che siamo al vertice della Seconda categoria e quest’anno per molti eravamo i favoriti. Il campo manca, è inutile negarlo, ma credo che si debba ripartire solo quando ci saranno protocolli e regole chiare ed applicabili. Sono invece contrario – continua Pellicanò – ai tornei da svolgere in primavera: secondo me sarebbero inutili e rischiano solo di essere dannosi».

Uno stop lungo per tanti calciatori, e che potrebbe divenire dannoso soprattutto per i più piccoli: «Molti di loro di fatto hanno perso due anni, ora rischiano di doversi trovare in prima squadra senza aver fatto la necessaria esperienza in precedenza. La speranza di tutti è che, quando ci sarà davvero una ripresa effettiva, non risentano di tutta questa difficile situazione».

 


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CommentiI commenti degli utenti
Il giorno 23/02/2021 alle ore 12.27 giova5 ha scritto...
Commentomemèèèèèè
Il giorno 23/02/2021 alle ore 23.24 time ha scritto...
CommentoFinalmente c'è qualcuno che ragiona e cerca di spiegare com'è la situazione....
Il giorno 24/02/2021 alle ore 08.10 mister51 ha scritto...
CommentoIo e da quando è scoppiata la pandemia che dico che è impossibile riprendere in queste condizioni. Tutti dicevano il contrario.
Il giorno 24/02/2021 alle ore 14.52 morbidelli2017 ha scritto...
CommentoGiusto e sensato quello che ha detto.
Purtroppo come tentiamo di mettere fuori la testa, i contagi ripartono in modo esponenziale.
Bisogna avere pazienza e sicuramente risolveremo questo problema, per il momento stiamo in salute.
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