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ELEZIONI CRL - Carlo Tavecchio dopo la vittoria: "Non so se la stagione si concluderà"
Ma Pasquali non ci sta: depositato un ricorso per problemi tecnici durante le votazioni
4 commenti
Mar 12 Gennaio 2021 09.00
Carlo Tavecchio, nuovo presidente del Crl
Como,

Tempo di ringraziamenti, per chi ha vinto la combattutissima battaglia elettorale della Lnd-Crl, e di ricorsi, per chi invece l’ha persa per una manciata di voti. 380 quelli ottenuti da Carlo Tavecchio, al termine di una votazione online caratterizzata da lungaggini e disguidi tecnici; 366 quelli attribuiti allo sfidante Alberto Pasquali; 5 le schede bianche.

 

 

Sfidante al quale il neo presidente Tavecchio ha subito reso onore: «Non conoscevo bene Pasquali, gli faccio i complimenti e il risultato di queste elezioni mi farà pensare». Solo 14 voti di differenza, a conferma di una Lombardia spaccata in due, che hanno indotto la lista Pasquali a redigere una riserva scritta avversa all’esito maturato, preannunciando un dettagliato ricorso già depositato.

Ricorso che, come confermato dal candidato comasco Niki D’Angelo, ha fatto leva sui sopracitati problemi tecnici che avrebbero condizionato le votazioni e su una conduzione dell’assemblea elettiva, sempre secondo gli sconfitti, irregolare. Fatto sta che a capo del governo del calcio lombardo è tornato, dopo oltre vent’anni dalla sua prima volta, Carlo Tavecchio: «Ho lasciato i dilettanti sette anni fa, che con i mezzi di oggi sono un’eternità – le prime parole del neo presidente -. La stagione che ci aspetta è drammatica, non credo che al momento ci siano i presupposti per concludere i campionati. Faremo di tutto unendo le forze per arrivare a risolvere i problemi. Grazie a tutti coloro che mi hanno votato».

Un grazie alle società elettrici che è arrivato forte anche da parte della squadra di Tavecchio, che ha visto tutti e 13 candidati consiglieri eletti nel nuovo consiglio direttivo. Tra loro i comaschi Lucio Introzzi e Mario Tavecchio, oltre Enrico Bello che è stato nominato delegato assembleare. «Grazie di cuore a tutte le società che ci hanno sostenuto in questo ultimo mese di duro lavoro – le parole del rieletto consigliere Mario Tavecchio -. Ora ci siamo, carichi più che mai, per affrontare le grandi sfide che abbiamo davanti, per far si che i nostri giovani ricomincino a giocare al più presto, per il futuro del nostro movimento e per far si che i nostri club non subiscano più tutto quello che viene “imposto dall’alto”».

Un ovvio riferimento alla Lnd che non ha mai nascosto di non gradire il ritorno di Carlo Tavecchio. «Ci vedremo presto su Zoom e speriamo ancora più presto sui campi. Grazie ancora», ha concluso così un soddisfatto Mario Tavecchio, preannunciando che a breve ci terrà il primo incontro online tra il nuovo Crl e le società.

 

 

LA CARRIERA DI CARLO TAVECCHIO

Sarà quindi Carlo Tavecchio il nuovo presidente del Comitato Regionale Lombardia. Nuovo in realtà non è l’aggettivo più adatto, in quanto si tratta di un ritorno sulla poltrona più importante del calcio lombardo per il classe ’43 di Ponte Lambro (dove è anche stato sindaco dal 1976 al 1995, e dove nel 1974 fondò la Polisportiva Ponte Lambro, poi divenuta Pontelambrese, di cui fu presidente per sedici anni).

Tavecchio aveva infatti già guidato il Crl tra il 1996 e il 1999, dopo essere stato in precedenza anche Consigliere dello stesso Crl tra il 1987 e il 1992. Il 29 maggio 1999 il grande salto, con l’elezione alla presidenza della Lnd a seguito delle dimissioni di Elio Giulivi, in seguito nel 2007 sarà anche vice presidente della Figc, diventandone anche vicario nel 2009.

Nel 2014, all’indomani della fallimentare spedizione della nazionale italiana ai mondiali brasiliani, Tavecchio diventa presidente della Figc in sostituzione del dimissionario Giancarlo Abete. Nella campagna per le elezioni si fa sfuggire una frase infelice a sfondo razzista (l’ormai celebre “optì pobà”) che non ne pregiudica l’elezione a scapito del rivale Demetrio Albertini.

Nel suo mandato si batte tra le altre cose con successo per l’introduzione della Var, prima di lasciare dopo la sanguinosa eliminazione dell’Italia di Ventura (una sua scommessa personale) nelle qualificazioni ai mondiali 2018. Era il novembre 2017, sono passati più di tre anni. Ma ora Tavecchio è di nuovo in pista e pronto a una nuova avventura.

 


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CommentiI commenti degli utenti
Il giorno 12/01/2021 alle ore 13.26 calciocalcio67 ha scritto...
Commentoblahhh
Il giorno 12/01/2021 alle ore 16.03 jolly ha scritto...
CommentoChe schifo!!!!!
Il giorno 13/01/2021 alle ore 00.32 the judge ha scritto...
CommentoDi sicuro la “stagione dello sport” dopo questa elezione si può considerare CHUSA
Il giorno 13/01/2021 alle ore 14.35 fernando1 ha scritto...
CommentoCaro Tavecchio se la stagione non riprenderà la prima cosa che dovrebbe fare la LND Lombardia è quella di restituire tutte le quote versate per l'anno in corso o utilizzarle per l'anno prossimo......
Ma sappiamo già che ciò non avverrà...... farete di tutto per inventarvi qualcosa.....
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