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Arbitri di calcio, un altro stop duro da digerire per i 190 della sezione "Riella" di Como
Il presidente Garganigo: "Una tegola, ma lavoriamo per farci trovare pronti"
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Gio 12 Novembre 2020 10.00
Matteo Garganigo, presidente Aia Como
Como,

«Lo dico sempre: quando riprenderemo, dovremo farci trovare pronti. E' necessario studiare e allenarci, nel limite delle possibilità attuali». Matteo Garganigo, presidente della sezione comasca “Andrea Riella” degli arbitri di calcio sa che il momento è difficile per i suoi 190 colleghi tesserati.

Ma sa anche che formazione e costanza sono due capisaldi in ogni arbitro. E che saranno utili per fronteggiare, da qui a febbraio – incrociando le dita – lo stop imposto al calcio dilettantistico.

 

 

«Stavolta lo stop era tutto sommato atteso, ciò non toglie – sottolinea Garganigo - che sia stato una tegola per il nostro movimento. Questo però non ci impedisce di continuare a stare vicini ai ragazzi. A brevissimo riprenderemo i programmi di allenamento per i ragazzi, fatti ovviamente in via telematica e non mancheranno le riunioni tecniche grazie all’Aia nazionale e al settore tecnico».

Tra l’altro, c’era anche una dozzina di nuove leve che aveva cominciato il corso arbitri, la linfa vitale di ogni sezione Aia d’Italia: «Avendo cominciato a fine settembre, abbiamo conosciuto i nuovi ragazzi nelle poche lezioni in presenza, tutti fortunatamente molto appassionati e pieni di entusiasmo. Ora proseguiremo in modalità remota, per concludere i primi di dicembre. L’obiettivo è iniziare un nuovo corso a gennaio, perché la nostra “mission” è creare nuovi arbitri. Di cui c’è sempre un gran bisogno, specialmente se il calcio riprenderà».

C’è stata comunque parecchia delusione tra gli arbitri per il nuovo stop: «Si è potuta vedere, il 19 settembre, la felicità dei ragazzi tornati in campo dopo il lockdown e l’estate. Tanti, quando si è capito che i campionati si sarebbero fermati subito, ci hanno chiesto informazioni: Questo denota passione, ma fermarsi è stato un brutto colpo».

Ma tra tanti arbitri regionali e sezionali fermi, c’è chi invece è chiamato a dirigere ancora partite, sperando che il calcio non si fermi anche ad alti livelli: «Chi arbitra tra i professionisti e nei campionati di interesse nazionale sta continuando ed è felice di farlo. Tre sono in serie C, Andrea Colombo, Alessandro Di Graci e Mattia Caldera, più l’assistente Michele Piatti. In D, Stefano Moretti, Michele Pasculli e Stefano Raineri più gli assistenti Cristiano Annoni e Thomas Vora. Continua anche il calcio a 5 con la A, la A2 e la B: in campo ci sono i “nostri” Maurizio Franco, Antonio Puzzonia e Silvia Volonterio».

 


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