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SHABOMBER, LA RUBRICA DI LARIOSPORT.IT IN COLLABORAZIONE CON SHABU COMO
Leggi l'articolo e scopri a chi è andata la Shabu Bomber Card della settimana!
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Mer 4 Novembre 2020 12.00
Scopri lo Shabomber della settimana
Como,

SHABOMBER è il nome della nuova rubrica settimanale di Lariosport.it in collaborazione con Shabu, il Japanese Fusion restaurant di Como (via Morazzone 9).

Di cosa si tratta? Ogni settimana individueremo e intervisteremo un “bomber”, ovvero un calciatore (o una calciatrice) protagonista dei campionati di calcio dilettanti. Non per forza un goleador, ma un giocatore che si sia distinto per un gesto, per un episodio, per una storia o una curiosità da raccontare.  

Sarà lui lo SHABOMBER della settimana che, grazie alla rinnovata partnership tra Lariosport.it e Shabu, sarà omaggiato con la SHABU BOMBER CARD: un buono cena per due persone (da instagrammare con una story taggando @shabucomo e @lariosport).

Non sarà premiato solo lo Shabomber della settimana: Shabu, infatti, omaggerà anche tutti i suoi compagni di squadra con le nuove carte sconto ONLY FOR FRIENDS* logate Lariosport.it.

* ATTENZIONE: dal mese di ottobre 2020 tutte le vecchie carte sconto Shabu-Lariosport non sono più valide e non saranno più accettate.  


 

E' CHANTAL TREZZI LA SHABOMBER DI QUESTA SETTIMANA

L'attaccante della Cometa C5 protagonista nell'avvio di stagione in A2 delle comasche

Chantal Trezzi, attaccante classe '91 della formazione C5 della Cometa, neopromossa in serie A2, ha trovato quest'anno una nuova vita nel calcio a cinque, dopo essere stata protagonista per tanti anni sui campi a undici, giocando anche con le maglie di Como 2000 e Acf Como...

 

 

Eppure, la carriera di Chantal Trezzi avrebbe potuto non iniziare mai: "E' vero - ricorda la 29enne di Bregnano - perchè mia mamma non voleva che giocassi a calcio, mi diceva che faceva venire le gambe storte! Mi fecero fare un provino proprio a Bregnano, nella squadra del mio paese, ma il loro intento era quello di scoraggiarmi: in realtà poi fui presa e iniziò così la mia carriera. Fa strano pensare queste cose oggi che mia mamma è la mia più grande sostenitrice".

Poi arriva la Como 2000 e le prime esperienze coi grandi: "Ho fatto le giovanili a Como, e ho giocato due campionati in A2 segnando molti gol. Poi c'è stato il passaggio alla Mozzanica Bergamo, dove abbiamo vinto un campionato di A2 e dove ho avuto per due stagioni la possibilità di giocare in serie A".

Quindi lo stop al calcio giocato, per dedicarsi al proprio lavoro: "Penso che la cosa più importante sia realizzarsi prima di tutto personalmente, non potevo certo pensare di vivere di rendita con il calcio e quindi ho preferito pensare al mio lavoro e devo dire che è stata una scelta giusta. Ho aperto due gelaterie che vanno bene e non mi pento di questa scelta".

La voglia di tornare a giocare però c'era, così ecco l'opportunità dell'Acf Como, che lo scorso anno affrontava con grandi ambizioni il campionato di serie C: "In realtà avevo ricominciato a giocare a sette già un anno prima, poi ho deciso di accettare la possibilità offertami dall'Acf Como. Quando è arrivata la serie B però ho preferito fermarmi, era troppo impegnativo poter conciliare gli allenamenti con il mio lavoro".

Ecco quindi la novità del calcio a 5, con la Cometa neopromossa in A2: "E' un impegno più leggero, ci si allena alla sera e si gioca al sabato pomeriggio. La squadra è buona, credo che possa ambire a stare a metà classifica, magari guardando anche un po' più in alto". L'inizio ha visto la Cometa battere la Mediterranea grazie a una sua tripletta, poi un pari e un ko: "Ma l'ultima sconfitta è arrivata con una squadra veramente forte, noi siamo un gruppo con tante nuove, e molte come me provenienti da un altro tipo di calcio, quindi non è facile abituarsi subito alla nuova realtà".

Ma che differenza c'è tra il calcio a undici e quello a cinque? "Sono due cose davvero completamente diverse! A undici facendo l'attaccante spesso mi mettevo davanti, sul filo del fuorigioco, mentre a cinque devi correre di continuo. Insomma, è un mondo completamente diverso".

Chantal segue il calcio maschile: "Sono juventina ma seguo anche il Como, dove gioca Alessio Iovine, mio coetaneo, compaesano e per tanti anni compagno di classe. Ho sempre ammirato i giocatori intelligenti, quelli che giocano a centrocampo. Mi viene in mente Pirlo. Penso che il centrocampo sia il ruolo più delicato in assoluto in una squadra di calcio, e lo possa fare solo chi è davvero dotato. Io ho sempre fatto l'attaccante, e penso che a centrocampo non ci avrei mai potuto giocare".

La Cometa continua per il momento a giocare, facendo parte di un campionato di interesse nazionale, ma Chantal ha comunque dei seri dubbi: "Ci sono dei momenti in cui mi chiedo cosa giochiamo a fare in questo momento. Anche il calcio professionistico ogni tanto mi fa venire gli stessi pensieri. E' vero, mi fa sempre piacere vedere una bella partita di Champions League in televisione, ma in certi momenti penso che forse non sia questo il momento più giusto per giocare a calcio".



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