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LA STORIA - Giornata indimenticabile per Angelo Castelli sulla panchina della Castellanzese
Il preparatore comasco ha sostituito mr Mazzoleni nel derby con il Legnano
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Ven 30 Ottobre 2020 09.00
Angelo Castelli sorridente dopo la vittoria sul Legnano
Castellanza,

Quella passata è stata una domenica davvero indimenticabile per Angelo Castelli, preparatore dei portieri comasco della Castellanzese (Serie D, girone A): nel derby contro il Legnano – stante la squalifica di mister Achille Mazzoleni – in panchina c’è andato lui, e la sua Castellanzese ha sconfitto i pronostici battendo 5-2 i più quotati avversari "lilla" e salendo al sesto posto della classifica.

 

 

«Era un derby abbastanza sentito, soprattutto per noi che siamo gli “emergenti” contro di loro che sono visti come i più forti – racconta Castelli. – E’ stata una bella vittoria, è andato tutto ancor meglio di come potessimo pensare: in settimana avevamo preparato un determinato tipo di partita, poi ci siamo trovati sul 3-0 già nel primo tempo e abbiamo solo dovuto amministrare». Per Castelli non era la prima come allenatore, ironia della sorte lo scorso anno mister Mazzoleni era squalificato in occasione della gara giocata a Legnano: «E anche lì vincemmo, 1-0, si vede che il Legnano mi porta bene».

Castelli ha alle spalle una carriera da portiere e poi da preparatore, in molte società comasche. Da anni è in serie D, questa è la sua seconda stagione alla Castellanzese, prima quattro anni a Seregno: «Proprio a Seregno ho lavorato con grandi allenatori, come Andrea Ardito ma non solo, anche Bonazzi, Andreoletti e Criniti. A Castellanza ho trovato una società davvero seria, emergente e con voglia di fare bene. E’ al secondo anno in serie D dopo la promozione dall’Eccellenza: il presidente ci ha chiesto un regalo, di poter lottare per i playoff, ed è quello che ci siamo ripromessi come squadra e staff. Anche se il primo obiettivo è la salvezza».

Chiusura sul difficile momento dello sport, con le società di serie D che hanno appena votato sulla prosecuzione del campionato: «Non so molto dell’argomento, ma credo che la maggioranza delle società volesse proseguire – conclude Castelli – chiedendo semplicemente un po’ più di sicurezza. I tamponi da noi non sono obbligatori, anche se molti li fanno. Un’idea potrebbe essere quella di introdurli almeno un paio di volte al mese, anche se poi bisognerebbe capire come gestirne i costi».

 


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