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Atletica, Chituru mette le... Ali: a Milano il comasco ottiene il record italiano Under 23 nei 150 metri
Ostacolista, durante il lockdown si è preparato anche sulle distanze in piano
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Lun 29 Giugno 2020 11.48
Chituru Ali, grandi soddisfazioni
Como,

Chituru ha messo le “Ali”. E’ una “battuta” che viene facile e fin troppo scontata, ma sintetizza nel migliore dei modi la realtà della grandissima prestazione del velocista albatese che al "XXV Aprile" di Milano è “volato” sulla distanza dei 150 piani, stabilendo la miglior prestazione italiana all time (non si parla di record, essendo una distanza spuria) a livello di Under 23.

 

 

Il portacolori del Cus Insubria Como/Varese, nella prima gara ufficiale dopo il lungo stop, fermando il cronometro nella quinta serie sul tempo di 15”38, ha migliorato il precedente limite di categoria, il 15”53 di Simone Tanzilli a Pavia nel 2016. Ali (21 anni) non è lontano dal 15”17 di Giovanni Puggioni datato 1997, miglior prestazione in assoluto.

Il “record” con cronometraggio manuale è del grande Pietro Mennea con 15”1 a Barletta nel 1971. Oltre al cronometro l’allievo di coach Daniele Parrilli, ha messo in fila i nazionali Fausto Desalu (secondo in 15”46) e il rovellaschese Federico Cattaneo (terzo in 15”68) entrambi all’esordio stagionale e impegnati in serie diverse. Il tutto senza dimenticare che il giovane talento comasco è uno specialista degli ostacoli (60 indoor e 110 outdoor).

«Siamo sulla rotta giusta - il commento del tecnico Parrilli -: questo prestigioso risultato convincerà anche chi era scettico sulla scelta di dedicare Ali, in questa ripresa, alla velocità pura, senza gli ostacoli. Nelle ultime settimane siamo stati in ansia, ma al XXV aprile, si è risolto tutto. E adesso avanti, con le “esperienze” sui 100 e 200 metri».

Ali è soddisfatto ma sta con i piedi per terra. «Sono arrivato in forma e questo è un bel risultato che mi fa sperare bene per la stagione: non pensavo di andare così forte - spiega l’atleta cresciuto nell’Us Albatese -, so che la strada è lunga e non devo perdere la concentrazione. Ho sofferto durante la quarantena, con la mancanza delle gare. Senza poter fare gli ostacoli, mi sono dedicato alle distanze piane».

Il record sui 150 potrebbe aprire al comasco nuovi orizzonti. «La sua specialità sono gli ostacoli - frena però coach Parrilli -: lui corre, anche nelle gare in piano, quasi cercando gli ostacoli. Durante il lockdown ha sofferto molto e appena ha potuto rimettere i piedi su una pista, si è trovato subito a suo agio. Anche con il programma di potenziamento della velocità pura, al quale ci stiamo dedicando. E che proseguirà anche nelle prossime settimane».

Allora prepariamoci ad altri record. «Questo è un momento delicato, dove bisogna prestare molta attenzione per evitare di incappare in qualche infortunio -spiega Parrilli -: non bisogna “tirare troppo”. Anche perché adesso i progressi potranno essere nell’ordine dei centesimi».

Alle Olimpiadi manca più di un anno. Ali può sognare?. «Tutti possono sognare, ma arrivarci è un’altra cosa -conclude il tecnico comasco -: adesso è meglio pensare ad eliminare le sbavature che ancora ci sono, come quelle della partenza». E a godersi il fresco “record” italiano sui 150 metri: un risultato storico che esalta il movimento comasco.

 


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