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Calcio dilettanti: l'intervista a Mario Tavecchio, consigliere comasco del Comitato Regionale Lombardia
"Non ci sentiamo di fare previsioni, ma saremo tra gli ultimi a ripartire"
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Dom 29 Marzo 2020 11.30
Mario Tavecchio, consigliere del Crl-Lnd-Figc
Como,

«Siamo stati i primi a chiudere e saremo tra gli ultimi a riaprire». Mario Tavecchio, consigliere comasco del Comitato Regionale Lombardia Lnd-Figc, spegne le ormai residue speranze di rivedere presto la ripresa dei campionati di calcio dilettanti e giovanili...

 

 

«Come le scuole, siamo stati tra i primi a dare lo stop all’attività, oltre un mese fa – ricorda Tavecchio –.  Credo che inevitabilmente saremo anche tra gli ultimi a ritornare alla normalità, una volta superata questa emergenza che ci ha davvero preso alla sprovvista».

Tantissimi sono gli appassionati del mondo calcio dilettantistico che, pur consci delle criticità causate dalla pandemia di coronavirus, pensano e sperano a quando e come si potrà tornare in campo. Anche solo per provare a riassaporare un po' di normalità in un periodo che non lo è. «Come Crl non ci sentiamo di fare previsioni sull’eventuale ripresa o chiusura della stagione – dice Tavecchio -, purtroppo al momento non ci sono i presupposti e le condizioni necessarie. Ci sono bel altre problematiche legate alla salute della popolazione che vengono molto prima del calcio».

L’emergenza continua e non sta ancora dando segnali di miglioramento. «Inizialmente, quando lo stop era stato fissato fino al 3 aprile, avevamo ipotizzato un piano di recupero – svela Tavecchio -, che ovviamente è andato scemando. Quello che posso dire a tutti è di non fantasticare con teorie e previsioni. Solo quando sarà il momento, rispettando quelle che saranno le indicazioni delle istituzioni e delle autorità sanitarie, valuteremo e decideremo il da farsi. Per ora non possiamo che restare alla finestra». Traspare logicamente un certo scetticismo sul riuscire a portare a termine la stagione in corso. «Come Crl abbiamo autonomia nell’organizzazione e nella gestione dei campionati, ma in questo caso extra ordinario dovremo anche attenerci a quelle che saranno le direttive dall’alto, di Figc e Lnd».

Sembra sempre più profilarsi l’annullamento della stagione, con tutti gli interrogativi del caso per un epilogo che non è normato dalle carte federali. «Come ha già detto il delegato comasco Finelli – ribadisce Tavecchio – mai dal dopo guerra ad oggi ci si è trovati a gestire una situazione simile».

Comunque vada a finire la stagione, la ripartenza segnerà una nuova epoca anche per il calcio dilettantistico: «Ci sarà un inevitabile ridimensionamento, soprattutto per le realtà più strutturate, che però riporterà tutto movimento al suo vero valore dilettantistico, che ricordiamoci viene dopo salute, lavoro e famiglia».

Concludendo la chiacchierata in videochat, Mario Tavecchio, consigliere con delega al bilancio e alla programmazione economica, aggiunge: «Servirà un piano d’intervento per aiutare le società. Sto già studiando delle proposte per agevolare la ripartenza. Adesso però tutti, calciatori, allenatori, dirigenti e addetti ai lavori dobbiamo restare a casa e rispettare le regole per vincere assieme una partita molto più importante delle nostre – ricorda Tavecchio- . Poi, con l’impegno e la buona volontà di tutto il sistema, torneremo e ripartiremo perché ricordiamoci che il calcio dilettanti è il motore di questo sport».

 


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