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Lega Pro, studio choc: con la crisi impatto da "20 a 84 milioni" sul calcio di serie C
Prospettati scenari diversi in base alla lunghezza dello stop: "Riforme ormai irrinunciabili"
6 commenti
Mer 25 Marzo 2020 08.30
Stop alla C, l'impatto economico sarà tremendo
Como,

“Il coronavirus è l’occasione per il calcio italiano per ragionare a sistema e ripensare questa disciplina nel profondo, come farla tornare ad essere uno strumento sociale utile alla collettività, come ripensare l’esperienza dello stadio e dei tifosi una volta che la crisi sarà terminata". Così dichiara Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro che, a seguito del Consiglio Direttivo, ha consegnato alla Figc lo studio condotto da PwC TLS sull’impatto potenziale che il coronavirus avrà sul calcio della Serie C...

 

 

L’impatto potenziale, per la stagione corrente e per la prossima, va da un minimo di circa 20 milioni di euro ad un massimo di circa 84 milioni. Si stima un impatto economico fino a circa il 30% di contrazione sul fatturato medio annuo delle squadre, un impegno da parte del sistema della serie C non sostenibile con una concreta possibilità di default dei club già in forti difficoltà di bilancio prima della emergenza del coronavirus.

A rischio è l’intera piattaforma sportiva e sociale che le 60 squadre alimentano attraverso le attività giovanili, i centri sportivi, la crescita dei talenti, la quarta categoria e altre centinaia di iniziative sociali sul territorio. Attività e ruoli non ancora pienamente riconosciuti e condotti con professionalità, energia e passione dalla Lega Pro, che rischiano a questo punto di venire a mancare.

La stima dell’impatto è stata calcolata sulla base del verificarsi di tre differenti scenari, a seconda del protrarsi della pandemia.   

Il primo è uno scenario “porte aperte”, nel quale si prevede la conclusione della stagione in corso e la disputa dei play off/play out a porte aperte. C’è poi uno scenario “porte chiuse”, per il quale si ipotizza la conclusione della stagione in corso con partite a porte chiuse. Il terzo scenario, chiamato “stop campionato”, prevede il termine anticipato del campionato in corso e la ripresa delle partite, a porte chiuse, per i primi due mesi della prossima stagione. 

Per ciascuno di questi scenari è stato stimato un impatto economico derivante da eventi diretti certi, come ad esempio il mancato incasso da botteghino, ed eventi probabili.

La stagione delle riforme per il mondo del calcio - conclude Ghirelli - è irrinunciabile. Il Governo e il Ministro Spadafora riconoscono che il calcio è parte integrante del sistema produttivo nazionale. L’ecosistema del calcio della serie C ha bisogno di benzina per funzionare ma vuole anche proporre soluzioni per la ripresa economica, sociale ed occupazionale del Paese.” 

 


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CommentiI commenti degli utenti
Il giorno 25/03/2020 alle ore 10.54 moutrap ha scritto...
CommentoSi sospendono le olimpiadi e qui si spera di far partire la serie C.
Il giorno 25/03/2020 alle ore 14.44 pollagine ha scritto...
CommentoMoutrap basta con sti moralismi spiccioli.
Le Olimpiadi le hanno rinviate per pure questioni di business, non per questioni etiche. Se anche a Luglio il Coronavirus fosse stato debellato dal mondo (cosa che tutti speriamo, ma improbabile) chi andrebbe a vedere le Olimpiadi in Giappone? Costa uno sproposito organizzarle e per poter rientrare almeno dei costi serve che tantissima gente vada a vederle: in un anno come questo, chi avrebbe la salute, il tempo e i soldi per andare in Giappone?
La serie C FORSE MA FORSE movimenta molta meno gente ed è localizzata qui: anche se dal punto di vista economico per molte realtà può essere pesante non incassare nulla, dal punto di vista sportivo potrebbero almeno salvare la stagione pur giocando magari a porte chiuse. Il tutto ovviamente ammesso e non concesso che le condizioni "igieniche" siano ripristinate.

Vuoi riportare anche la serie C al paragone col CSI?
Il giorno 25/03/2020 alle ore 15.41 moutrap ha scritto...
CommentoNessuno fa moralismi e nemmeno paragonare olimpiadi a serie C. Ma che piaccia o no i campionati si vogliono finire solo ed esclusivamente x non perdere soldi.
Il giorno 25/03/2020 alle ore 18.38 pollagine ha scritto...
CommentoSbagli, nelle varie ipotesi c' è anche di riprendere a porte chiuse per cui è abbondantemente contemplato il poter perdere altri soldi.
Poi ovviamente come in tanti altri ambiti il discorso economico riveste un ruolo importante, le società calcistiche professionistiche ti ricordo che comunque sono delle aziende che hanno anche centinaia di dipendenti (calciatori a parte).
Se l' azienda per cui lavori non incassa per mesi può continuare a pagarti lo stipendio? Te lo auguro, ma di solito non è così...
Il giorno 25/03/2020 alle ore 19.29 moutrap ha scritto...
CommentoSperiamo che tutto si risolva e che tutto possa riprendere. Poi importante è vedere giocare e che questo momento resti solo un brutto ricordo. Intanto io resto a casa
Il giorno 25/03/2020 alle ore 19.31 moutrap ha scritto...
CommentoX ora un ricordo ai 2 presidenti della pergolettese purtroppo deceduti.
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