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Dakar 2020: un freddo tagliente accoglie Jacopo Cerutti al quarto stage della corsa
Il pilota comasco comunque felice: "Sono contento del ritmo che ho raggiunto"
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Gio 9 Gennaio 2020 12.00
Jacopo Cerutti
Como,

Prosegue la Dakar 2020 che si sta svolgendo quest'anno in Arabia Saudita. E prosegue anche la corsa del pilota comasco Jacopo Cerutti, giunta al quarto stage. E' arrivato anche il freddo, come si può leggere dal suo diario di bordo...

 

 

Se ieri la notte in tenda è sembrata fredda, questa notte lo è stata ancora di più, in linea con le previsioni che annunciavano -e tutt’ora annunciano - un calo delle temperature sempre maggiore. Jacopo, grazie al suo vestiario, è preparato alle basse temperature per la navigazione, tuttavia durante la notte è complicato procurarsi delle temperature confortevoli all’interno della tenda.

Alle ore 6:30 locali i Dakariani si sono avviati dal bivacco verso l’inizio della prova speciale, percorrendo un tratto di trasferimento della durata di 2 ore, in cui il freddo tagliente li ha deliziati con un ottimo risveglio. A questo punto della gara il tracciato abbandona le coste del Mar Rosso per addentrarsi ad Al Ula, dove il terreno rimane ancora molto vario con molte pietre nascoste e, di nuovo, parecchia polvere. Durante la prova i piloti sono arrivati vicino ai meravigliosi templi di Mada’in Saleh, un tesoro nascosto dell’Arabia Saudita. Se si avesse la possibiltà di ammirarlo sarebbe uno scenario da togliere il fiato.

“Inizialmente la speciale era molto veloce e abbastanza semplice, poi gli ultimi 60km sono stati davvero duri: ci hanno condotti ad attraversare dei fuoripista di sabbia e sassi veramente impegnativi, alla fine si è rivelata una prova tosta, però tutto bene… Domani è il quinto giorno!”
Essendo tanti i giorni di gara, ogni stage concluso è come un bottino che si mette da parte infatti si pensa subito al giorno seguente per poter concludere e, come si suol dire, “mettere in saccoccia” anche quello.

Abbiamo chiesto a Jacopo com’erano le sue impressioni dopo 4 giorni: “Sono molto contento per il ritmo che sono riuscito a raggiungere. Anche se mi sembra di essere in Arabia da 2 settimane, sono convinto che la Dakar non sia ancora iniziata.” Una risposta che ci ha lasciato un po’ a bocca aperta considerando la fatica e i tantissimi km che ha finora affrontato. È proprio vero che la Dakar è come vivere una sorta di vita parallela, dove le forti emozioni e lo scorrere del tempo si ampliano incredibilmente.
Jacopo conclude in 22esima posizione, scalando con grande successo la classifica ottenendo così la 28esima posizione.
Il quinto stage di domani sarà composto da 564km di cui 535km di prova speciale cronometrata. Da Al Ula andiamo verso Ha’il.

Ufficio stampa Jacopo Cerutti

 


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