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Giornata Mondiale del diabete: giovedì 'Storie di atleti e di vita' al Teatro Sociale
Incontro pubblico alla sala Bianca alle 18: sul palco anche il ds del Como
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Mar 12 Novembre 2019 14.15
Carlalberto Ludi, parteciperà all'incontro sul diabete
Como,

Il  15 novembre, in occasione della giornata mondiale del diabete, "Storie di atleti e stili di vita" incontro pubblico, moderato dalla giornalista Francesca Guido, alle ore 18 nella Sala Bianca del Teatro Sociale (ingresso libero), organizzato dalla Diabetologia del Poliambulatorio di via Napoleona insieme all'associazione provinciale dei Diabetici-Fand e all'associazione Cultural Frame of Food, con il patrocinio dell'Omceo e di Como Cuore.

 

 

 

 

Insieme al responsabile della Diabetologia del Poliambulatorio di via Napoleona, il dottor Giuseppe Carrano e al presidente dell'Ordine dei Medici di Como, Gianluigi Spata, interverranno alcuni atleti diabetici e non, a raccontare la propria storia come Edoardo Romano del trio comico Trettré, Leo Callone, alias il Caimano del Lario, nuotatore, Michele Evangelisti ultratrailer, Gigi Bellaria campione di nordic-walking, Roberto Spata velista, Carlo Alberto Ludi direttore sportivo del Calcio Como. L'incontro si chiuderà con un rinfresco a cura dell'associazione provinciale Cuochi di Como e di Enaip Como. 

 

"E' dimostrato scientificamente che l'attività fisica ha un valore terapeutico perché aiuta a regolare i valori della glicemia e il compenso metabolico - osserva il dottor Carrano - e questo vale sia per il diabete di tipo 2 che per gli insulino-dipendenti, che è una condizione tipica del diabete infantile. Certamente per il diabete di tipo 1 il tipo di sport e l'impegno vanno concordati con il proprio diabetologo perché non tutti gli sport sono uguali sul piano metabolico e diversi sono anche i vantaggi che i diabetici possono trarne ma lo sport fa bene e anche se sei malato ti devi muovere".

Oltre allo sport,  il diabete lo si combatte a tavola, nel senso che è di fondamentale importanza mangiare correttamente sia sotto il profilo della qualità che della quantità. "Seguire una dieta controllata e sana - aggiunge Carrano - serve soprattutto a  mantenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue, che è un'indicazione valida anche per i soggetti non diabetici. Gli apporti calorici giornalieri, del resto, sono uguali e da soggetto a soggetto si differenziano solo per costituzione fisica, sesso, età, statura e attività lavorativa".

Particolarmente raccomandato è il consumo di frutta e verdura, così come previsto dalla dieta mediterranea. "Un ruolo di particolare importanza lo riveste anche la rete di associazioni, familiari, volontari che ruotano intorno ai diabetici - conclude Carrano - Per questo è doveroso un grande ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile queste iniziative di informazione e sensibilizzazione".

 


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