Como,
Due gol su punizione e un assist da calcio d’angolo: questo il bilancio della partita da assoluto protagonista di Marcello Riolo, centrocampista di 28 anni dell’Ardita Cittadella, nel 3-2 contro l’Ars Rovagnate nell’ultima giornata del girone D di Promozione.
Una doppietta rara per un giocatore che non è particolarmente avvezzo al gol: cinque il record in campionato ai tempi dell’Alta Brianza, in Prima categoria, tre il massimo in Promozione. L’ultima risale proprio alla stagione delle cinque reti, nel 2016/2017. Va da sé che quella di domenica, per Riolo, è stata una giornata speciale.
“Sono molto contento per i due gol, proprio perché non succede spesso – afferma –. Ovviamente mi piace segnare e da piccolo giocavo in attacco, quindi la ricerca della rete mi appartiene. Sono ancora più felice, però, per l’andamento della squadra. Domenica è toccato a me, in altre partite ad altri. Dobbiamo continuare così”.
L’Ardita Cittadella, dopo cinque partite, è addirittura terza da neopromossa. Al momento è imbattuta, contro ogni pronostico della vigilia. All’interno del gruppo, però, c’era la consapevolezza di avere le carte per giocarsela domenica dopo domenica. “Ho un’alta considerazione di noi – dichiara Riolo –. Certo, giochiamo in un girone molto tosto e l’esordio in Coppa Italia, la sconfitta per 5-0 con l’Alta Brianza, ci aveva un po’ spaventati, ma ho sempre creduto nei nostri mezzi. L’obiettivo resta la salvezza e so che possiamo raggiungerla”.
Il classe 1998 parla con cognizione di causa. Ormai è nel giro del calcio dilettantistico comasco da parecchie stagioni. Da giovanissimo ha esordito con l’Alta Brianza, poi ha giocato per tanti anni a Lomazzo, guadagnandosi il primo dei tre salti di categoria in Promozione, poi replicati con Cantù e, appunto, Ardita Cittadella. Quella in corso è la sua quarta stagione in categoria. “Quest’anno il livello è davvero alto – sottolinea –. Sette o otto squadre potrebbero stare anche in Eccellenza. Una squadra come la nostra deve stare tranquilla e fare la propria parte domenica dopo domenica. Abbiamo una società solida, ci conosciamo tutti piuttosto bene, si lavora con serenità, quindi c’è tutto per fare un buon campionato”.
A maggior ragione con un mister esperto come Andrea Lupi in panchina, allenatore dell’anno la scorsa stagione. Nei due gol su punizione e nell’assist di Riolo con l’Ars, c’è proprio la sua firma. “Non sono io lo specialista – conclude Riolo –. Il mister cura molto i calci da fermo e io ormai lo conosco bene. Poi, certo, vanno calciati e l’ho fatto bene, ma è merito del lavoro in settimana”. Un’applicazione meticolosa che si spera possa portare l’Ardita Cittadella molto lontano.
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