Cantù,
Il Cantù ha trovato la prima vittoria stagionale contro la Vibe Ronchese e prova ora a dare continuità al proprio percorso nel girone D di Promozione. Un successo che dà fiducia a una squadra profondamente rinnovata durante l’estate e ancora alla ricerca dei giusti equilibri.
A fare il punto sull’avvio dei biancorossi è il ds Ivan Fagone, che sta seguendo la squadra con una squalifica ancora in corso. «Siamo felici per la prima vittoria di questo nuovo ciclo. Nelle prime due giornate siamo stati anche sfortunati e avremmo potuto raccogliere qualche punto in più, ma va bene così. Siamo una squadra completamente nuova rispetto allo scorso anno: ci sono 18 giocatori nuovi e dobbiamo trovare il giusto amalgama».
Il successo permette al Cantù di lavorare con maggiore serenità dopo un avvio nel quale, al di là dei risultati, non erano mancati segnali positivi. La priorità resta però quella di dare tempo a un gruppo costruito quasi interamente in estate, chiamato a conoscersi e a trovare continuità con il passare delle settimane. Per questo in casa biancorossa non si vogliono fissare traguardi troppo importanti. «Penseremo partita dopo partita. Quest’anno vogliamo ben figurare, divertirci con serenità e conquistare più punti possibili. Poi vedremo dove saremo arrivati alla fine della stagione. Non abbiamo pressioni o l’obbligo di fare subito grandi cose, ma allo stesso tempo vogliamo essere competitivi e dare battaglia su tutti i campi».
Una linea chiara, soprattutto considerando il livello che Fagone attribuisce al raggruppamento. «Vedo un campionato di livello molto alto. Anche le squadre che hanno come obiettivo la salvezza sono organizzate e attrezzate per raggiungerla». Un equilibrio che, almeno in questa prima parte di stagione, suggerisce al Cantù di concentrarsi soprattutto sul proprio percorso e sulla crescita del nuovo gruppo. Per quanto riguarda le possibili protagoniste del girone, il ds Fagone parte dal Lesmo: «Lo vedo favorito perché ha una rosa che lavora insieme già da un anno, è cambiato poco ed è rimasto lo stesso allenatore. Subito dietro vedo Mariano, Alta Brianza e Lissone».
Tra le squadre indicate c’è dunque anche l’Alta Brianza, il cui avvio secondo Fagone va valutato tenendo conto di un calendario subito impegnativo e di diverse sfide contro avversarie di livello. Il Cantù, invece, preferisce procedere senza proclami. I tre punti conquistati nell’ultimo turno rappresentano un primo passo importante, ma il percorso è ancora lungo. Con diciotto nuovi giocatori, l’obiettivo immediato è trovare l’amalgama e crescere domenica dopo domenica, mantenendo quella competitività che Fagone chiede alla squadra su ogni campo.
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