Lurate Caccivio,
Per l’Itala, la scorsa, è stata una settimana iniziata nel peggiore dei modi, ma capace di prendere da mercoledì tutta un’altra piega. Prima il pesante 5-0 subito all’esordio contro il Luisago Grandate, poi l’esonero di Giuliano Lodini dopo appena una giornata e l’immediato arrivo di Giacomo Sapienza. Da quel momento, però, tutto è cambiato: prima il 4-1 alla Cdg Veniano in Coppa Lombardia, quindi un altro 4-1, questa volta in campionato contro l’Atletico Schiaffino.
Una doppia risposta sul campo, firmata soprattutto da Mattia Airaghi, protagonista domenica con un poker. «Era importantissimo rialzarsi dopo la brutta partenza – racconta l’attaccante classe ’99 –. Avevamo già dato un primo segnale di reazione mercoledì in Coppa, ma serviva rispondere anche in campionato contro un’ottima squadra. Siamo partiti fin dal primo minuto con la giusta voglia, la grinta e quella fame che ci era mancata all’esordio. Era proprio ciò di cui avevamo bisogno».
Una reazione maturata al termine di giorni inevitabilmente particolari per il gruppo. «Non ci saremmo mai aspettati l’esonero di mister Lodini dopo la prima giornata. Non spetta a me dire se sia stata una scelta giusta o meno, ma la società ha deciso di dare un segnale forte. La sconfitta contro il Luisago Grandate non è stata certo colpa del mister, però è evidente che qualcosa sia cambiato nel gruppo, nella voglia e nell’atteggiamento». Sapienza ha avuto pochissimo tempo per conoscere la squadra e trasmettere le proprie idee, considerando il debutto in Coppa arrivato appena due giorni dopo il suo insediamento. «Del nuovo mister mi piacciono l’atteggiamento e la voglia. Ha allenato tanti anni in questa categoria e la conosce bene. È arrivato e siamo subito scesi in campo in Coppa, quindi non ha ancora avuto il tempo di osservarci bene in allenamento e farci comprendere le sue idee. Ci ha però trasmesso la sua intensità e noi siamo riusciti a portarla sul terreno di gioco. Abbiamo già capito che tipo di persona è: ora dovremo conoscerlo meglio come allenatore, ma le impressioni sono ottime».
A firmare la ripartenza dell’Itala è stato proprio il poker di Airaghi, che dopo i 31 gol realizzati nella passata stagione è già salito a quota quattro in campionato, ai quali si aggiunge la rete segnata all’esordio in Coppa contro la Virtus Cermenate. Il bomber nerostellato, però, non vuole fissarsi un preciso obiettivo numerico. «Non voglio caricarmi di troppe pressioni. Sarei contento di realizzarne 15. Quella scorsa è stata una grande stagione, tranne nel finale, proprio sul più bello. Preferirei distribuire meglio i gol e segnarli magari nella parte decisiva del campionato, quando possono pesare di più. Il vero obiettivo è raggiungere un successo di squadra».
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