Como,
Una nuova squadra nel cuore di Como, nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani e pronta a portare nel calcio dilettantistico un modo differente di comunicare e raccontarsi. Il Comio Football Club si è presentato ufficialmente a Palazzo Odescalchi, davanti a giocatori, staff, dirigenti, sponsor, amici e tifosi.
A fare gli onori di casa è stato il presidente Fulvio Luppi, che ha poi lasciato il microfono a Luca Ortelli. Il giovane influencer comasco, frontman del progetto, ha condotto con la consueta spigliatezza la presentazione della neonata società e della squadra che prenderà parte al campionato comasco di Terza categoria e, senza giri di parole, ha fissato l’obiettivo sul campo: “Noi siamo qui per vincere: abbiamo creato un progetto unico e inimitabile per competere: vogliamo la Seconda categoria”.
Il Comio FC è nato lo scorso giugno dal progetto promosso da cinque giovani fondatori: Riccardo Raimondi, Tommaso Benetti, Edoardo Vaghi, Guglielmo Bonanomi e Luca Ortelli. Il gruppo ha raccolto l’eredità di due stagioni vissute con la maglia del Sant’Agata, che ha fornito la base tecnica e umana dalla quale ripartire, unendola all’esperienza del Comio Movement, associazione attiva al di fuori del campo da calcio e che già coinvolgeva alcuni di loro. La squadra, i cui colori sociali sono il bianco e il nero, conserverà un solido blocco di giocatori del Sant’Agata, ai quali si sono aggiunti i rinforzi individuati dal direttore sportivo Guglielmo Bonanomi. La guida tecnica è stata affidata a mister Vincenzo Ciaravella, mentre le partite casalinghe saranno disputate al campo comunale di via Spartaco.
Il debutto ufficiale è previsto domenica sera a Figino Serenza contro il Sagnino, in Coppa Lombardia. La nascita del Comio riporta alla memoria un’altra squadra profondamente legata alla città. Esattamente quarant’anni fa, nel 1986, un gruppo di giovani amici, guidato dal compianto Marco Ronchetti e da Nicola Benetti, dava vita alla Vasca Fbc. Una coincidenza resa ancora più particolare dalla presenza tra i fondatori del Comio di Tommaso Benetti, figlio dello stesso Nicola. Un filo ideale unisce così due epoche e due generazioni del calcio cittadino. La Vasca ha costruito la propria storia sull’aggregazione e sulla goliardia, diventando una delle realtà più originali del panorama comasco, dentro e fuori dal campo, con i Vasca Day, le feste e i tornei estivi organizzati per autofinanziarsi.
Dopo diversi passaggi generazionali è ancora attiva e quest’anno ha celebrato il quarantesimo anniversario. Il Comio parte dagli stessi valori, reinterpretandoli attraverso i linguaggi del presente. Centrale sarà il lavoro sulla comunicazione e sui social, con eventi e contenuti pensati per coinvolgere i giovani e raccontare tutto il mondo che circonda la squadra. Cambiano i tempi, gli strumenti e il modo di vivere il calcio, ma lo spirito resta lo stesso: un gruppo di amici e il desiderio di trasformare un’idea in una squadra.
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