replica rolex oyster 20mm old style rolex eta swiss tag heuer women's replica replica rolex no tick
Chi siamoRedazioneContattiCollabora con LarioSportPubblicitàInvia notizia / segnalazione
FacebookTwitterYouTubeInstagram
Lariosport.it  
FÀBREGAS: «LA CHAMPIONS È UN REGALO, LA SERIE A RESTA LA PRIORITÀ. RICCI? ORMAI È FATTO»
Le parole del tecnico prima di Napoli-Como: "Si vede già la mano di Allegri, ma anche il passato con Conte"
Nessun commento
Ven 28 Agosto 2026 16.30
Cesc Fàbregas, chiede già un cambio di marcia
Mozzate,

Il sorteggio della prima Champions della storia del Como è ancora freschissimo, ma Cesc Fàbregas prova subito a riportare tutta l'attenzione sulla Serie A.

Alla vigilia della trasferta di Napoli, l’allenatore ha parlato dell’Europa, della gestione di una rosa costruita per giocare ogni tre giorni, del mercato, della lista UEFA e naturalmente della sfida del Maradona.

Spazio anche a Morata, Ricci, Liberali, Kaiki Bruno, Audero e Perrone, oltre a una lunga analisi del gol subito a Udine. Di seguito la conferenza, riordinata per argomenti e domande.

 

 

Quanto è stato speciale vivere il sorteggio della Champions?

«È stato speciale per tutta la città, per Como, per la società e per i giocatori. Ma adesso bisogna passare pagina».

Fàbregas non vuole che l’euforia europea faccia perdere di vista il campionato: «Sapevamo che avremmo affrontato partite di livello altissimo. La Champions è un’esperienza che vogliamo vivere e che penso ci siamo meritati, ma la cosa più importante adesso è il Napoli. Dobbiamo iniziare a vincere e fare meglio dell’anno scorso».

Poi l’augurio: «Speriamo che questa sia la prima di tante Champions per il Como. Ma la Serie A resta la cosa più importante della stagione».

Servirà un Como diverso tra Serie A e Champions?

Fàbregas non pensa a due squadre separate, ma sa che le rotazioni saranno inevitabili.

«Vogliamo creare una squadra equilibrata, dove tutti si sentano importanti e possano entrare in ogni momento. Quest’anno per forza dovremo fare rotazioni».

E ammette apertamente l’inesperienza del gruppo in una situazione nuova praticamente per tutti: «Per il 90% di noi è la prima volta. Non posso dire oggi se bastano 20 giocatori o se ne servono 25».

Il Como sta addirittura studiando il comportamento delle società abituate alle coppe: «Abbiamo guardato cosa fanno squadre molto più avanti di noi, quanti giocatori utilizzano, quanti minuti fa il quarto centrale, quanto viene utilizzato il terzo attaccante. Proviamo a imparare».

Una sorta di corso accelerato di gestione Champions: «Tra uno, due o tre anni speriamo di essere più pronti. Adesso dobbiamo essere sereni, continuare con la nostra filosofia, imparare e migliorare».

A Udine il Como non era ancora al massimo fisicamente?

«Non possiamo pensare che il 28 agosto siano tutti allo stesso livello. Alcuni sono arrivati prima, altri più tardi. Ogni squadra ha fatto una preparazione diversa».

Ma il problema, secondo il tecnico, va oltre la condizione atletica: «Quest’anno vogliamo vincere ogni tre giorni e quindi dobbiamo avere tutti pronti. E non dobbiamo avere paura di cambiare se qualcosa non funziona».

Il tecnico scherza anche sull’età della squadra: «Ho un gruppo molto giovane. Quando chiedo “stai bene?”, mi dicono tutti di sì. E qualche volta non è vero. Quindi devo farmi guidare anche dalle mie sensazioni».

 

Quanto ha pesato lavorare con una rosa così numerosa?

«Abbiamo fatto il ritiro con 28 giocatori più quattro portieri. In Inghilterra eravamo 30 più quattro. Purtroppo, con il mercato così lungo, non va bene. Spero sia l’ultima volta nella mia carriera».

Il problema non è soltanto numerico: «Ci sono tanti dubbi: chi va via, chi resta, cosa un giocatore si aspetta da me e cosa io mi aspetto da lui».

Fàbregas rivendica però la scelta di rispettare chi ha costruito il percorso del Como: «Abbiamo sempre cercato di trattare bene chi ha lottato per questa maglia e ha dato tanto. Meritano rispetto».

Ma ammette il prezzo tecnico della situazione: «Ti toglie tantissima energia e anche qualità nel lavoro con quelli che sai che saranno qui e che devono aiutarti a vincere».

 

Che Napoli si aspetta al Maradona?

«Una squadra matura, esperta, piena di giocatori che hanno vinto. Andare al Maradona è sempre una partita molto importante e molto impegnativa».

Fàbregas prende il Napoli anche come modello societario: «Noi proviamo a costruire qualcosa di simile a quello che ha fatto il Napoli con De Laurentiis. Sono partiti da molto indietro e in venti-venticinque anni hanno costruito una grandissima storia. Per noi sono un esempio».

 

Dopo le tensioni dello scorso anno, che rapporto c’è con Allegri?

«Sono cose che succedono nel calcio. Io mi pento di tante cose perché non siamo perfetti. Sbaglierò ancora e cercherò di imparare».

Poi un attestato molto forte: «Ho massimo rispetto per Allegri. Se riuscissi a vincere anche solo il 20% di quello che ha vinto lui sarebbe già un grande successo per me».

E sulla partita: «Una grande squadra con un grande allenatore diventa ancora più forte. Dovremo fare una grandissima prestazione per provare a prendere punti».

 

Quanto c’è già di Allegri nel nuovo Napoli?

«Vedo cose di Antonio Conte, vedo cose di Allegri e vedo soprattutto giocatori fortissimi capaci di trovare la giocata giusta».

Il Napoli è tornato al 4-3-3, con una punta, due esterni e tre centrocampisti: «Allegri ha già inserito alcune sue idee. Una cosa che mi piace molto di lui è che sa adattarsi alle caratteristiche dei giocatori. Questo è il segnale di un allenatore con idee molto chiare».

 

Sul gol preso a Udine: chi ha sbagliato davvero?

«L’azione nasce da una combinazione dentro molto bella. Nico controlla, gioca con Alex e proviamo ad andare avanti. Se quella giocata riesce magari andiamo in porta e tutti parlano di una grande azione».

Il problema nasce dopo la perdita del pallone.

«La ricostruzione della giocata difensiva è stata sbagliata. Possiamo semplificare tutto così: Jacobo Ramón non deve saltare. Se rimane nel tre più uno quella situazione non esiste e non prendiamo gol».

Non è però una bocciatura: «Va bene sbagliare queste cose perché poi le analizziamo con tutti. Siamo una squadra che vuole andare in avanti anche quando perde palla, ma bisogna riconoscere i momenti in cui non si può farlo».

 

Kaiki Bruno può giocare già a Napoli?

«È venuto per giocarsi il posto con Alex Valle. È un calciatore che seguo da tempo e che mi piace molto».

Poi una descrizione molto “ceschiana”: «Fisicamente, ragazzi… nessuno vuole affrontarlo da esterno destro perché ammazza tutti. Sta zitto, lavora e va veramente molto forte».

E Fàbregas intravede margini ancora maggiori con il pallone: «Penso che sorprenderà quando inizierà a prendere ritmo e a conoscere bene tutti i meccanismi».

 

Morata: cosa non ha funzionato?

Fàbregas divide nettamente il rendimento in campo dal valore di Morata nello spogliatoio.

«Sul campo sicuramente non è andata come volevamo tutti, lui per primo».

Ma poi arriva un lungo elogio: «In alcuni momenti ci ha aiutato tantissimo con la sua esperienza. Ha fatto crescere Tasos Douvikas: avevano un grandissimo rapporto e tante volte dopo l’allenamento rimanevano a parlare e a scambiarsi idee».

Per Fàbregas, sotto questo aspetto, Morata «è stato un fenomeno dal primo giorno fino a ieri».

«Possiamo soltanto ringraziarlo. Sarà sempre benvenuto qui perché i ragazzi lo stimano tantissimo. Ha interpretato molto bene il ruolo del capitano e della persona seria. Gli auguro un grandissimo in bocca al lupo. Ha voluto questa soluzione e ora andiamo avanti».

 

Liberali può diventare una risorsa importante?

«Ci sono grandi talenti italiani. L’unica cosa è che dobbiamo farli giocare e noi allenatori abbiamo questa responsabilità».

Sul giovane del Como: «Con Mati me la sento di farlo giocare. Gioca in una zona dove ci sono grandissimi giocatori e dobbiamo dargli tempo, ma è uno di quei ragazzi per cui so già che avrà minuti».

Non quantifica: «Non posso dire quanto, ma giocherà. Vedo come si allena, vedo i suoi occhi, vedo quanto vuole migliorare. L’opportunità l’avrà».

E cita anche Palma, protagonista con l’Udinese: «Ha giocato benissimo contro di noi. I talenti ci sono: bisogna avere il coraggio di metterli dentro e dare loro continuità».

 

Audero resterà al Como?

«Per il momento sì. Se non cambia niente, Emil sarà con noi».

 

La lista Champions è già decisa?

«Prima per me viene il Napoli. Poi avremo due giorni per fare la lista. Da quando ci siamo qualificati per la Champions la mia testa ha girato parecchio. Ci sono quattro o cinque scenari diversi. Non posso garantire in questo momento chi sarà dentro e chi fuori. Ci sarà gente che arriverà e ci sono ancora decisioni da prendere».

 

L’arrivo di Ricci può cambiare il futuro di Caqueret?

«Ho parlato con Max già nella prima settimana di ritiro. Io sinceramente non vedo il Como senza Max. Che giochi di più o di meno, è uno di quei calciatori che mi fanno sentire la squadra più forte, sia quando parte dall’inizio sia quando entra. Ricci penso ormai sia preso. Mancano un paio d’ore perché sia tutto chiaro. Speriamo che domani possa già allenarsi e viaggiare con la squadra».

Con Kean arriverà anche una terza punta?

«Siamo aperti a questa possibilità. Non posso assicurarlo perché non abbiamo ancora individuato chi potrebbe essere quel giocatore. Non possiamo focalizzarci solo sulla Champions. Abbiamo bisogno anche di gente fresca per il campionato, perché la Serie A è la cosa più importantela Champions è un regalo, capisco l’emozione di tutti e io sono il primo a provarla. Ma la nostra responsabilità più grande è fare un altro grandissimo campionato. Nei prossimi due o tre giorni capiremo chi arriva, chi parte e poi prenderemo le decisioni migliori per la lista».

 

 


@Lariosport
© riproduzione riservata

Serie A 2026-27
 andata
12345678910111213141516171819
 ritorno
12345678910111213141516171819
19A GIORNATA D'ANDATA
10-01-202715:00Bologna - Genoa-
10-01-202715:00Cagliari - Sassuolo-
10-01-202715:00Como - Lazio-
10-01-202715:00Fiorentina - Lecce-
10-01-202715:00Inter - Juventus-
10-01-202715:00Monza - Frosinone-
10-01-202715:00Parma - Venezia-
10-01-202715:00Roma - Milan-
10-01-202715:00Torino - Atalanta-
10-01-202715:00Udinese - Napoli-
Classifica
PtGVNPGfGs
1Roma3110040
2Inter3110041
3Lecce3110020
4Napoli3110020
5Milan3110021
6Atalanta3110021
7Lazio3110010
8Juventus3110010
9Cagliari3110010
10Como1101011
11Udinese1101011
12Sassuolo0100112
13Torino0100112
14Bologna0100101
15Frosinone0100101
16Parma0100101
17Genoa0100102
18Venezia0100102
19Monza0100114
20Fiorentina0100104
1A GIORNATA DI RITORNO
17-01-202715:00Atalanta - Roma-
17-01-202715:00Cagliari - Como-
17-01-202715:00Juventus - Genoa-
17-01-202715:00Lazio - Bologna-
17-01-202715:00Lecce - Udinese-
17-01-202715:00Milan - Torino-
17-01-202715:00Napoli - Fiorentina-
17-01-202715:00Parma - Inter-
17-01-202715:00Sassuolo - Monza-
17-01-202715:00Venezia - Frosinone-
CommentiI commenti degli utenti
CommentoPuoi essere il primo a commentare questa news
Per commentare devi essere registrato.
Se hai già un account puoi accedere con i tuoi dati.
Se sei un nuovo utente puoi registrarti su lariosport.it.
Navigatore campionati