Arosio,
Paolo Monelli è il nuovo supervisore del settore giovanile della Stella Azzurra Arosio. L’ex bomber tra le altre della Fiorentina (dove ha giocato per cinque anni in serie A negli anni ottanta), che da anni vive a Monza, ha trovato un accordo di collaborazione con la società di Arosio: «Sarò il coordinatore di tutte le squadra dell’Attività di Base – spiega – e sarò sui campi per due/tre volte la settimana, per collaborare con tutti gli allenatori della Stella Azzurra».
Una collaborazione che era nell’aria già da un anno: «Negli ultimi 15 anni ho allenato nel settore giovanile del Monza, in particolar modo la categoria degli Allievi nazionali che a mio avviso è la più bella dove allenare, e avevo avuto già qualche contatto con la Stella Azzurra. L’opportunità di collaborare con questa società era già stata possibile un anno fa, ma quest’anno siamo riusciti a finalizzare questo accordo».
Per Monelli, il calcio giovanile è cambiato negli ultimi anni: «Ritengo che si dia un po’ troppo spazio alla tattica, soprattutto tra i ragazzi più giovani. A volte vedo partite dove non c’è nemmeno una sola volta l’uno contro uno. Non dico che bisognerebbe tornare ad allenare solo la tecnica, ma almeno una via di mezzo. E poi, anche la stessa tecnica, bisogna vedere come viene insegnata: in certi casi va fatta prima di tutto una tecnica individuale, che poi viene riportata nelle situazioni di gioco. Se invece alleni in un settore giovanile di alto livello, puoi pensare di passare direttamente alla tecnica di situazione».
Per tanti anni protagonista in serie A (26 gol tra il 1983 e il 1987 con la Fiorentina, ma giocò nella massima serie anche nell’Ascoli, nel campionato 1982/83), oggi Monelli segue con piacere il calcio italiano, e punta molto anche sul Como: «Fabregas sta facendo cose incredibili, fa giocare la squadra davvero bene. Il Como ha potenzialità economiche importanti, questo nessuno lo nega, però non significa certezza di successo: bisogna avere anche competenze, che il Como sta dimostrando di possedere». Dove potrà arrivare? «Più che andare in Champions può solo vincere lo Scudetto, ma è difficile, perché di solito in Italia vincono sempre le solite, tranne rari casi».
Monelli ha allenato anche nel settore femminile del Monza, ma segue poco il calcio femminile: «Però sono amico di mister Paolo Tramezzani del Como Women, che è nato come me a Castelnovo ne’ Monti, e forse andrò a trovarlo e magari anche a vedere il derby di serie A con il Como». E per chiudere sulla sua carriera alla Fiorentina ricorda: «Ho giocato con tanti campioni, da Passarella a Bertoni, per passare a Oriali, Gentile, Massaro e tanti altri. Ma se devo ricordare il migliore di tutti, dico senza dubbio Giancarlo Antognoni, come calciatore e come persona. Lo sento ancora oggi ed è stato un piacere giocare con lui alla Fiorentina».
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