Lurate Caccivio,
Giuliano Lodini è pronto a tornare in panchina. L’esperto tecnico – che anni fa allenò anche il Cantù in serie D – sarà dalla prossima stagione la guida dell’Itala, in Prima categoria, insieme al suo vice Massimo Iovine, con l’ambizioso obiettivo di centrare la Promozione nell’anno del centenario del club nerostellato. Per Lodini si tratta del ritorno da allenatore dopo l’esperienza di Rovellasca nel 2023/24 e i due successivi anni in cui è stato fermo.
«Nelle ultime due stagioni nn ho ricevuto chiamate, per quello sono stato fermo – spiega lo stesso Lodini – e non posso che ringraziare l’Itala, e in particolar modo il direttore sportivo, Salvatore Torre, con cui ho giocato, per avermi dato la possibilità di tornare ad allenare». Un’Itala che viene dal terzo posto nell’ultimo campionato di Prima categoria e dalla sconfitta al secondo turno playoff.
«Il prossimo anno la società festeggerà il centenario – spiega Lodini – e mi pare di capire che sia organizzata al meglio: idee chiare e voglia di provare a far bene. La squadra è molto simile a quella dell’anno scorso, sono rimasti i migliori giocatori ed è stato fatto qualche ritocco, quindi non mi sembra giusto nascondersi: puntiamo in alto».
Lodini è tecnico di grande esperienza, fu come detto l’ultimo allenatore del Cantù San Paolo in serie D, l’ultima squadra comasca che abbia giocato nella prima categoria dilettantistica nel 2011/12 (eccezion fatta ovviamente per il Como): «Quell’anno non andò bene, perché la società stava ridimensionando. Perdemmo a metà stagione giocatori importanti come Marte, Bello e Iaconis, ma mi rimane comunque un ricordo positivo di quell’esperienza: avevo lanciato giovani importanti come Pepè Sciarria, Schioppa e Panzetta».
In questi ultimi anni il calcio dilettantistico lariano non è stato certo al suo massimo. Il prossimo anno ci sarà una sola comasca in Eccellenza, l’Arcellasco, dopo le retrocessioni di Mariano e Alta Brianza: «Ho visto qualche partita in questi ultimi due anni, ma non so darmi una spiegazione su queste difficoltà – spiega Lodini –. Ho visto un paio di volte l’Alta Brianza, mi era sempre piaciuta come squadra ma poi è retrocessa. Anche quello che è successo al Mariano è paradossale: ha sfiorato i playoff e l’anno dopo è retrocesso. L’unica cosa che posso dire è che forse nel nostro territorio mancano le strutture adatte, tranne qualche raro caso tipo Mariano e Cantù».
Tornando all’Itala, ora la curiosità è vedere i gironi e gli avversari: «Ma penso che in qualsiasi girone verremo inseriti, il campionato sarà comunque complicato. Staremo a vedere, sperando di poter dare una soddisfazione a una società che ha creduto in me».
@Lariosport © riproduzione riservata
|