Maslianico,
Sette anni dopo, Stanislao D’Orta lascia la presidenza dell’Ardisci Maslianico. Un passaggio di consegne che chiude una fase intensa per la società, nata dall’unione di due realtà calcistiche storiche: Ardisci e Spera 1906 e Maslianico 1902. Due radici ultracentenarie raccolte in un unico progetto, capace di vivere momenti importanti ma anche passaggi complicati.
D’Orta era arrivato all’Ardisci nel giugno 2019, prima di accompagnare il club verso la fusione con il Maslianico. Una scelta maturata in una fase delicata: il presidente avrebbe voluto rilanciare il centro sportivo di Lazzago, storica casa dell’Ardisci, con un progetto di riqualificazione finanziata mai però preso realmente in considerazione dal Comune di Como. Una situazione che ha poi portato all’uscita della neonata società dall’impianto, rendendo Maslianico l’unica sede del club.
Il percorso sportivo è stato significativo: la prima squadra è salita dalla Seconda alla Prima categoria, arrivando anche ai playoff per la Promozione; la Juniores è cresciuta fino all’Élite; il settore giovanile è stato a lungo un punto di forza. Poi, nell’ultima stagione, la scelta più dolorosa: per ragioni economiche l’attività è stata ridotta al minimo, passando da una struttura quasi completa a una sola squadra di attività di base.
Una decisione che D’Orta ha rivendicato con amarezza e responsabilità: «La scelta più difficile è stata quella dello scorso anno: togliere Juniores e Prima squadra. Mi ha fatto male profondamente. Chi guarda da fuori vede solo quello che manca, non il peso di certe valutazioni. Ma a volte amare qualcosa significa anche proteggerla, pensando al futuro».
Nel suo saluto postato sui canali social della società, il presidente uscente ha riportato al centro il valore educativo dello sport: «Non ho mai pensato di allenare calciatori. Ho pensato di crescere persone. Lo spogliatoio insegna rispetto, fatica, capacità di rialzarsi dopo una sconfitta e senso di squadra».
Ora la mano passa a Giuseppe Patti, nuovo presidente chiamato a guidare la ripartenza. Ma la notizia si sposta già sul campo: a dare supporto al nuovo corso torna Tony Tufano, figura molto conosciuta nell’ambiente, che guiderà la rinata prima squadra al via dalla Terza categoria. Tufano sta già lavorando anche alla ricostruzione del settore giovanile, che dalla prossima stagione dovrebbe presentarsi con tutte le categorie, con la sola eccezione degli Allievi.
Per l’Ardisci Maslianico si apre dunque una nuova fase. D’Orta esce di scena con un messaggio carico di affetto: «Lo faccio sereno, perché so di aver dato tutto. Quei due numeri, 1906 e 1902, vivranno ben oltre di me. Alla fine le società non sono muri, campi o categorie. Sono persone. E questa società, per sette anni, è stata casa mia».
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