Como,
Martin Baturina, tra Croazia, Como e Serie A.
Il centrocampista del Como, in ritiro con la Croazia per preparare i Mondiali, ha ruilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport.
Tanti i temi toccati, compresa l'emozione dell'esordio mondiale...
Ai Mondiali avrà la maglia numero 16, sarà al fianco del suo idolo e modello Luka Modric. E giocherà tutte le sue carte, dopo una stagione incredibile al Como.
Martin Baturina è pronto per l'esordio ai Mondiali con la sua Croazia: nel girone L ci saranno Inghilterra, Ghana e Panama nel girone L, con l'obiettivo di accedere ai sedicesimi.
Il centrocampista, 23 anni, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport, a margine della presentazione della linea di Mackage, il luxury brand che vestirà la Croazia fuori dal campo.
"Ogni calciatore professionista - ha detto Baturina - sogna di arrivare al Mondiale, di poter rappresentare il proprio Paese su questo palcoscenico così pieno di storia. Faccio fatica a dire esattamente cosa significa per me, ci sono troppo orgoglio, troppa eccitazione e troppa gratitudine che si mescolano per spiegarlo bene. Penso di poter dire, semplicemente, che è un sogno che si avvera".
Baturina ha parlato del suo rapporto con la stella Modric: "E' un modello per qualsiasi giocatore croato. Rappresenta non soltanto il talento, ma anche la continuità, l’esperienza, l’integrità e l’eleganza. E lo ha sempre fatto, in tutti questi anni che ha giocato ai massimi livelli".
Da pari ruolo, Modric è un esempio: "Poterlo vedere da vicino, poter imparare da lui, è un grande onore e anche una fonte d’ispirazione per me. È uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi e mi sento molto fortunato a poter dividere il campo con lui".
Non si poteva sorvolare della sua annata a Como: "Giocare in Serie A mi ha insegnato tanto su disciplina, concentrazione e continuità. È un campionato che da un centrocampista come me pretende tanto, sia a livello tattico che mentale: penso che questa stagione mi abbia permesso di crescere parecchio come giocatore".
Il segreto del Como? "Il nostro gruppo in questa stagione è stato speciale. L’atmosfera è stata incredibile per tutto l’anno e credo che questo spirito, combinato con duro lavoro e unità di intenti di tutto il club, sia quello che ha reso possibile un campionato così straordinario. La Champions? Ogni giocatore sogna di giocare in quella competizione, quindi arrivarci è un risultato incredibile. Giocare in Champions significa raggiungere il tipo di livello che lavori tutta la vita per raggiungere. È un livello che non voglio mai dare per scontato".
LA STAGIONE DEL COMO
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