Rovellasca,
Ha conquistato una salvezza che ha il sapore dell’impresa il Rovellasca, nel girone B di Promozione. Il decisivo 3-2 sul campo del GrentArcadia ha infatti consegnato ai rossoblù la certezza di poter disputare la categoria anche nella stagione 2026/2027.
Un traguardo che, a inizio stagione, sembrava tutt’altro che scontato. Il Rovellasca si presentava infatti ai nastri di partenza con una rosa molto simile a quella dello scorso anno, culminata con la promozione ottenuta attraverso i playoff di Prima categoria, pur con l’inserimento di alcuni giovani interessanti. In un girone di livello altissimo, pieno di squadre attrezzate e con budget importanti.
Per la squadra di mister Emanuele Tallarita è stata una stagione sportiva vissuta sempre sul filo, tra playout e salvezza diretta, ma chiusa nel migliore dei modi, sul campo del GrentArcadia, avversaria senza più obiettivi ma tutt’altro che remissiva. «È una salvezza bellissima – racconta il direttore sportivo Stefano Prandina –. È stata un’annata difficile, ma che ci rende davvero orgogliosi. Anche contro la GrentArcadia non è stato semplice, perché loro, pur non giocandosi nulla, volevano chiudere bene la stagione».
A fare la differenza, ancora una volta, sono stati il carattere del gruppo e gli uomini simbolo. «Noi grazie al grande carattere, e anche ai fratelli Tallarita, l’abbiamo sfangata», aggiunge Prandina. Decisivo soprattutto Luca Tallarita, autore di una doppietta e trascinatore offensivo nei momenti più delicati della stagione. Ma il ds spende parole importanti anche per il tecnico: «Emanuele Tallarita è un allenatore giovane, ma che si sta già facendo le ossa, e una stagione come questa gli servirà tantissimo».
Non manca poi uno sguardo alla dimensione societaria e al futuro: l’idea è continuare a fare uno sforzo per restare in categoria il più a lungo possibile, pur sapendo che il livello del girone resta altissimo. Il bilancio finale dice 24 punti, con 7 vittorie, 3 pareggi e 20 sconfitte: abbastanza per centrare la salvezza diretta nonostante il quintultimo posto, grazie alla forbice favorevole su Castello e Civate. Una permanenza sudata, sofferta, ma proprio per questo ancora più preziosa.
La festa del Rovellasca assieme al tifo rossoblù

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