Como,
All'anti-vigilia di Como-Napoli, gara valida per la 35ª giornata di Serie A, Cesc Fabregas è intervenuto in conferenza stampa analizzando il momento della squadra e i temi principali legati alla sfida del Sinigaglia, in programma sabato 2 maggio alle 18.
IL NAPOLI E LA PARTITA
Fabregas parte dagli avversari, riconoscendo il valore della squadra di Conte:
"Il Napoli è una formazione che, pur avendo affrontato diverse difficoltà e infortuni durante la stagione, è riuscita a mantenere un livello competitivo alto. Grande merito va all’allenatore e al gruppo, che hanno dato continuità al progetto. Due squadre con mentalità propositiva, che vogliono giocare. Sarà una partita vera, di livello.".
LE CONDIZIONI DELLA SQUADRA
Sul fronte infortunati, arrivano aggiornamenti incoraggianti:
"La squadra è praticamente al completo. Sergi Roberto non è ancora al massimo e non potrà giocare tutta la partita, mentre Vojvoda è rientrato in gruppo. A parte Addai, gli altri sono a disposizione".
ISPIRAZIONE DAL GRANDE CALCIO
Fabregas ha poi commentato anche il recente spettacolo europeo tra PSG e Bayern, definendolo una delle partite più belle mai viste:
"Da spettatore è stato incredibile. Ho visto tantissimo calcio moderno: ritmo, uno contro uno, pressing. Una partita da cui imparare. Noi cerchiamo di prendere spunti dai migliori. Anche con i ragazzi analizziamo situazioni concrete. Se vuoi crescere, devi guardare chi è al top e provare ad avvicinarti".
LA CRESCITA E LA FILOSOFIA DEL COMO
Il tecnico ribadisce la linea del progetto:
"Non conta dove alleni, ma come lavori. Che sia il Como o un altro club, bisogna sempre guardare il meglio e provare a migliorare i giocatori. Qui vogliamo persone con la mentalità giusta. Il calcio non è per tutti: serve cultura del lavoro, disponibilità e voglia di crescere".
LAHDO E SERGI ROBERTO
Su Lahdo, Fabregas invita alla calma:
"È un ragazzo giovane in cui crediamo molto. Deve continuare a lavorare e capire le dinamiche del gioco. Il livello è alto, ma il futuro è dalla sua parte".
Su Sergi Roberto:
"Ha grande intelligenza calcistica. Può diventare un allenatore, ma oggi ha ancora la testa da giocatore".
TEMA EUROPA: PIEDI PER TERRA
Nonostante si parli sempre più di Europa, Fabregas mantiene un approccio prudente:
"Non guardiamo la Champions. Andiamo partita dopo partita. La stagione è positiva, ma non sappiamo ancora dove possiamo arrivare".
IL LAVORO DI CONTE
Interessante anche il passaggio sugli allenamenti di Antonio Conte:
"Ho imparato tantissimo da lui. Intensità, ritmo, esigenza. Era molto duro, ma mi ha fatto crescere. Anche io voglio portare quella mentalità nella mia squadra".
LA QUESTIONE ARBITRALE
Infine, una riflessione sul tema arbitrale:
"Non credo alla malafede. Gli arbitri fanno un lavoro difficile e devono essere aiutati. Dovrebbero essere i meno protagonisti possibile: la gente paga per vedere lo spettacolo".
LA STAGIONE DEL COMO
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