Como,
Se le tre formazioni della provincia iscritte al campionato di Eccellenza – Alta Brianza, Mariano e Arcellasco – si giocheranno la salvezza all’ultima giornata, c’è un comasco che ha già raggiunto l’obiettivo più importante: la vittoria del campionato e la promozione in Serie D. Si tratta di Michele Mandelli, centrocampista di 29 anni che, insieme alla Tritium, ha conquistato aritmeticamente il primo posto del girone B con due giornate di anticipo.
La formazione di Trezzo sull’Adda era una delle principali candidate al salto di categoria dopo la retrocessione dello scorso anno, ma ha raggiunto il traguardo prefissato solo grazie a un girone di ritorno ai limiti della perfezione, che ha permesso di staccare la concorrenza e di festeggiare con anticipo. “Siamo riusciti a staccarci nelle ultime giornate – racconta Mandelli –. Il ritorno ci ha dato una spinta in termini motivazionali e di punti, perché non abbiamo mai perso fino alla conquista del campionato. All’andata abbiamo fatto fatica a trovare la quadra. Poi, una volta, preso ritmo, non ci siamo più fermati e la vittoria, dall’esterno, sembrava quasi scontata. Non lo è: bisogna andare in campo e vincere”.
Non è stata semplice nemmeno la partita decisiva con il Fanfulla, rimasta bloccata per tutto il primo tempo, prima del 3-1 finale che ha visto il centrocampista comasco segnare il decisivo tris. “Prima del fischio d’inizio non ero convinto che saremmo riusciti a festeggiare – afferma –. E nel primo tempo non siamo riusciti a passare in vantaggio. Poi dopo l’1-0 è stata in discesa. Il mio gol? Mi ha fatto piacere, è stato il quarto stagionale. Ha reso la partita più speciale, ma mi interessava maggiormente la vittoria”.
Mandelli è cresciuto nei settori giovanili di Monza e Como: con quest'ultimo ha esordito per una manciata di minuti in Serie B, nel 2015/2016. Ha alle spalle una lunga carriera in Serie D, tra Caronnese, Bustese Milano City, Inveruno, Casatese, Castellanzese e Fanfulla. La scorsa estate ha deciso di scendere di categoria per riconquistarsela sul campo. Detto, fatto: è arrivata la gioia del primo campionato vinto.
Un’emozione speciale, che ripaga degli sforzi di tutta la stagione. “Per come sono fatto io, soffro più per una sconfitta rispetto a quanto gioisco per una vittoria – conclude –. Ovviamente sono felice. Mi sento, però, di ricordarmi anche i momenti più difficili. Sono contento soprattutto per il percorso. Ho scelto la Tritium perché è una società ambiziosa che voleva vincere per tornare in D e da subito ho capito che c’erano i presupposti per serietà e valori individuali. Il campionato, comunque, aveva tante squadre forti: siamo stati i più bravi a livello tecnico e tattico a vincere le partite”.
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