Milano,
Un Como che ha sfiorato l'impresa e il sogno, ma si è dovuto arrendere alla strapotenza dell'Inter di Chivu che, pur non in una serata di grazia, è riuscita a ribaltare il Como con una mezz'ora finale spumeggiante.
Dispiaciuto ma fiero e consapevole nel post-partita Cesc Fabregas ai microfoni di Mediaset, ecco le sue parole dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia per mano dei nerazzurri:
Mister, ancora una rimonta contro l'Inter.
“Abbiamo iniziato questo percorso un anno e mezzo fa, siamo andati vicini a battere l’Inter due volte in due settimane. So chi siamo, sono sereno nel senso che sapevo che questo ragazzo avrebbero fatto una grande prestazione. Grande orgoglio, manca ancora qualcosa ma lo sappiamo tutti. Conosco benissimo questi ragazzi, so chi sono e a che punto sono. abbiamo giocato contro una squadra che gioca da 6 anni insieme e che vincono molto spesso, hanno inserito dei giovani a un gruppo già collaudato. Per me ta importantissima la reazione dopo venerdì: non siamo pari all’Inter ma siamo molto vicini, nel fare la differenza nell’area avversaria ci manca qualcosa”.
E' più contento per la prestazione o più arrabbiato per l’eliminazione?
“Ovviamente mi dispiace per essere uscito, due anni fa alle 6.30 aprivo i cancelli di Mozzate e non c’erano campi né ristorante. Mi arrabbio venerdì dopo la prestazione fatta contro il Sassuolo, non oggi: nella mia carriera ho vinto tanto e perso tanto, tutto ciò fa parte del percorso. Oggi ho letto un’intervista di Klopp dove dice che le prime 7 finali le ha perse, poi ha vinto campionati e Champions League ed è uno dei migliori allenatori della storia. Sto imparando a fare la comunicazione post partita, noi siamo il Como e ci stiamo avvicinando piano piano a un livello eccelso come quello dell’Inter, che ha tutti giocatori di élite. Ci manca qualcosa, possiamo solo ringraziare ed essere orgogliosi di questa squadra. Ripeto, grande prestazione dove è mancata qualcosina; arrabbiarmi sarebbe sbagliato, siamo in un momento dove stiamo perdendo e ci manca il risultato, ma noi dobbiamo essere bravi a capire che c’è altro oltre il risultato. Ora ci mancano altre 5 partite importantissime, sempre continuare e andare avanti”.
Per evitare queste rimonte, si può migliorare più individualmente o collettivamente?
“Un po di tutto. I piccoli dettagli a questo livello di élite li paghi, è soprattutto merito loro che hanno fatto delle sostituzioni che hanno cambiato la partita. Noi oggi eravamo anche un po’ corti, ci mancavano Addai, Sergi Roberto, Vojvoda e Diao poteva giocare solo 15/20 minuti. È vero che qualitativamente abbiamo fatto benissimo, non so dire se ci è mancato qualcosa a livello di mentalità o di freschezza. Siamo una delle squadre che schiera più giovani, non è facile: complimenti a loro e noi continuiamo per la nostra strada”.
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