Lambrugo,
Si è chiusa nel modo peggiore, tra paura e tensione, la sfida del campionato di Terza categoria lecchese tra i comaschi dell’Olympic Lurago e la Due Vi di Villa Vergano, disputata domenica sul campo di via Bovia a Lambrugo.
L’incontro è stato sospeso al 47’ del primo tempo, allo scadere del recupero, sul punteggio di 0-2 per gli ospiti. La scintilla sarebbe arrivata poco prima dell’intervallo, quando il direttore di gara, Pio Ippolito della sezione Aia di Como, ha espulso per reciproche scorrettezze Matteo Valsecchi dell’Olympic Lurago e Francesco Bovis della Due Vi.
Da quel momento, secondo la ricostruzione raccolta tra i presenti, il clima sarebbe precipitato. I due giocatori si sarebbero avviati verso gli spogliatoi continuando a battibeccare e proprio in quei frangenti sarebbe avvenuto l’episodio che ha fatto degenerare tutto: il calciatore della Due Vi avrebbe infatti colpito violentemente al volto il tesserato dell’Olympic Lurago, facendo esplodere ulteriore tensione in campo e fuori.
Subito dopo, sempre stando alla ricostruzione, il giocatore ospite si sarebbe allontanato scavalcando le recinzioni dell’impianto. La tensione, però, non si sarebbe fermata al rettangolo verde. Anche sugli spalti il clima si sarebbe fatto pesantissimo e una sostenitrice della formazione lecchese avrebbe tentato di superare la rete di separazione nel tentativo di invadere il campo. A quel punto non ci sarebbero più state le condizioni per proseguire. Il giocatore dell’Olympic colpito al volto ha avuto bisogno dei soccorsi ed è stato trasportato in codice verde all’ospedale di Erba. Gli accertamenti, fortunatamente, avrebbero escluso complicazioni serie.
A confermarlo è stato il dirigente dell’Olympic Arturo Tucci: «Prima di tutto ci tengo a precisare che l’Olympic Lurago come società denuncia l’accaduto e si dissocia completamente da quanto capitato, che non ha nulla a che vedere con lo sport e con i valori che cerchiamo di veicolare. Il nostro tesserato sta bene, non ha fortunatamente riportato fratture o altro, ed è stato dimesso dopo una notte in Pronto soccorso».
Tucci ha poi aggiunto: «Resta l’amaro per aver assistito all’ennesimo atto di violenza in uno sport che dovrebbe invece insegnare valori positivi. Quanto accaduto non ha niente a che vedere con l’immagine pubblica dell’Olympic e con quelli che sono i principi che cerchiamo di insegnare ai nostri tesserati, dai Pulcini alla prima squadra». Per riportare la calma è stato necessario anche l’intervento dei carabinieri.
A quel punto l’arbitro ha deciso di sospendere definitivamente la gara. Ora la parola passa al giudice sportivo. Per l’Olympic Lurago il campionato era ormai senza obiettivi, mentre la Due Vi è ancora in corsa per l’ultimo posto playoff. Restano da valutare le squalifiche per i tesserati coinvolti e l’esito del match: dall’ipotesi di una doppia sconfitta a tavolino, oltre alle eventuali sanzioni economiche, fino alla soluzione, al momento meno probabile, di un recupero del secondo tempo.
Dalla società lecchese prevalgono amarezza e senso di responsabilità per quanto accaduto. A parlare è l’allenatore della Due Vi, Paolo Bonsanto, che conferma la gravità dell’episodio e prende le distanze da quanto successo: «La prima cosa che voglio dire è che sono dispiaciuto umanamente per l’accaduto - spiega Bonsanto - e chiedo scusa a nome mio, del mio tesserato e di tutta la società Due Vi. Il mio giocatore ha sbagliato, ha preso coscienza del gesto e ha chiesto scusa sia a me sia ai compagni».
Il tecnico prova poi a ricostruire l’origine della tensione, senza però cercare attenuanti: «Tutto è nato da un insulto ricevuto, che ha fatto scattare la scintilla, ma questo non può in alcun modo giustificare un gesto indifendibile. Anche se sono arrivate le scuse, resta il fatto che quanto accaduto non deve succedere su un campo di calcio».
Parole nette, che evidenziano un dispiacere doppio, umano e sportivo: «Il calcio è uno sport duro, a volte anche ruvido, ma quello che è successo va ben oltre il limite accettabile». Infine, lo sguardo si sposta sulle conseguenze disciplinari: «Aspettiamo la decisione del giudice sportivo e accetteremo qualsiasi provvedimento. Dispiace perché, dopo un grande campionato, probabilmente perderemo la possibilità di entrare nei playoff. Ma la punizione, se arriverà, sarà giusta e la accetteremo».
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