replica rolex oyster 20mm old style rolex eta swiss tag heuer women's replica replica rolex no tick
Chi siamoRedazioneContattiCollabora con LarioSportPubblicitàInvia notizia / segnalazione
FacebookTwitterYouTubeInstagram
Lariosport.it  
Fabregas, l'analisi del pareggio e una certezza: il Como di oggi non è quello di un anno fa
L'invito del tecnico: crescere, migliorare e non farsi trascinare da ciò che si dice all'esterno
Nessun commento
Mar 7 Aprile 2026 13.44
Cesc Fabregas, mister del Como (foto Roberto Colombo)
Como,

Un Como meno brillante del solito, ma comunque solido, vivo, ancora capace di muovere la classifica anche in una giornata imperfetta.

Nel post partita del Bluenergy Stadium, Cesc Fabregas ha letto così lo 0-0 contro l’Udinese, con un’analisi lucida, severa il giusto, ma profondamente coerente con la sua idea di calcio e soprattutto con la sua idea di crescita.

 

 

Il primo concetto che il tecnico spagnolo mette sul tavolo è chiaro: il Como non ha fatto la partita che aveva preparato. Non il solito livello di pulizia, non la consueta qualità nell’occupazione degli spazi, non la solita continuità dentro la gara. Fabregas non ha girato attorno al tema e ha ammesso che la squadra sia stata sottotono, ma lo ha fatto senza cercare scorciatoie. Anzi, ha riconosciuto prima di tutto il merito dell’avversario.

Per l’allenatore biancoblù, Udine si conferma uno dei campi più complicati del campionato, uno stadio in cui hanno già lasciato punti squadre di altissimo livello (Roma, Atalanta, Napoli).

Dentro questa difficoltà, Fabregas ha inserito anche il tema della sosta e del rientro dei tanti nazionali: giocatori partiti, rientrati dopo esperienze intense, con stimoli, richieste e ritmi diversi, da riportare in pochi giorni dentro il “mondo Como”. È un passaggio interessante, perché per una volta Fabregas apre una finestra anche su sé stesso: ha spiegato che, da allenatore giovane, deve imparare a gestire meglio certe dinamiche, a capire quando chiedere il massimo e come rimettere tutti rapidamente dentro il binario della squadra.

Eppure, pur non essendo soddisfatto della prestazione, Fabregas ha trovato nello 0-0 un elemento molto significativo. Il Como non ha preso gol, e per lui questo ha quasi più valore del secondo miglior attacco o dei tanti complimenti raccolti fin qui. È il segnale che, anche in una giornata storta, senza il calcio fluido e dominante che lui vuole vedere, la squadra ha comunque saputo restare compatta, competere, resistere e portare a casa un risultato.

Da qui nasce una delle riflessioni più forti. Fabregas ha invitato tutti a ricordare cosa fosse il Como un anno fa e cosa sia diventato oggi. Perché, dice in sostanza, se fino a pochi mesi fa una trasferta a Udine sarebbe stata letta come una partita naturalmente favorevole ai friulani, oggi quasi ci si sorprende di una mancata vittoria del Como. Ed è proprio questo, nella sua lettura, il segno più evidente della crescita vertiginosa della squadra. Una crescita che però, avverte, non deve far perdere il senso del percorso.

Il concetto di percorso torna continuamente nel suo discorso. Fabregas rifiuta il linguaggio della negatività, quasi lo combatte. Lo si capisce bene quando un giornalista gli chiede quali difficoltà si aspetti da qui alla fine: lui corregge il termine, quasi infastidito, e spiega che non parla mai di “difficoltà”, ma di opportunità. Opportunità di migliorare, di imparare, di evolvere. È una questione lessicale, sì, ma soprattutto culturale. Perché dentro quella scelta di parole c’è tutta la sua visione: niente allarmismi, niente rumore esterno, niente letture tossiche alimentate dai social o dalla pressione del momento. Solo lavoro, lucidità e crescita.

Fabregas ha insistito molto anche su questo punto: il Como deve restare ancorato a sé stesso, non farsi trascinare da ciò che si dice fuori. Il quarto posto, i giudizi, le aspettative, i confronti: tutto questo, per lui, conta relativamente. Conta molto di più la capacità di restare fedeli alla propria strada, sapendo che il campionato cambia, che gli avversari studiano, si adattano, ti affrontano in modo diverso rispetto a qualche mese fa. Anche questo, sottolinea, è un segnale di quanto il Como sia cresciuto in fretta.

Sul piano più strettamente tecnico, Fabregas è entrato poi nel dettaglio di ciò che non gli è piaciuto. Parla di ultime scelte sbagliate, di palloni non dati nel momento giusto, di situazioni lette male nei metri finali. Fa un esempio preciso: nell’ultima azione della partita, con Morata carico dentro l’area e il Como alla ricerca del guizzo finale, la squadra non è riuscita a mettere la palla dove andava messa. Per lui sono dettagli pesanti, ma anche perfettamente coerenti con l’età e il percorso dei suoi giocatori. Cita Baturina, cita Valle, parla apertamente di ragazzi giovani, alcuni al primo vero impatto con la Serie A, chiamati a crescere dentro partite di questo livello.

Ed è qui che torna il Fabregas-pensiero: il compito dell’allenatore è aprire gli occhi ai giocatori, accompagnarli nell’errore, farli sbagliare oggi perché sappiano leggere meglio domani. Fabregas lo dice chiaramente: questa squadra ha già fatto vedere tantissimo, ma ha ancora enormi margini di miglioramento. E il suo lavoro è esattamente questo: trasformare quei limiti in esperienza.

C’è spazio anche per una domanda in inglese sul tema del poco utilizzo degli italiani nei club dopo quanto accaduto alla Nazionale, ma qui Fabregas ha preferito non entrare. Ha spiegato di sentirsi in un contesto sbagliato per affrontare quell’argomento, scegliendo di restare concentrato solo sul Como e sul finale di stagione.

La chiusura è perfettamente in linea con tutto il resto: "un punto, si continua, non si molla e si pedala". Senza drammi, senza rumore, senza perdere la direzione. Non il miglior Como, certo. Ma un Como che anche nei giorni meno belli continua a dare l’impressione di sapere dove stia andando.

 

LA STAGIONE DEL COMO

 


@Lariosport
© riproduzione riservata

Serie A 2025-26
 andata
12345678910111213141516171819
 ritorno
12345678910111213141516171819
10A GIORNATA DI RITORNO
13-03-202620:45Torino - Parma4 - 1
14-03-202615:00Inter - Atalanta1 - 1
14-03-202618:00Napoli - Lecce2 - 1
14-03-202620:45Udinese - Juventus0 - 1
15-03-202612:30Verona - Genoa0 - 2
15-03-202615:00Pisa - Cagliari3 - 1
15-03-202615:00Sassuolo - Bologna0 - 1
15-03-202618:00Como - Roma2 - 1
15-03-202620:45Lazio - Milan1 - 0
16-03-202620:45Cremonese - Fiorentina1 - 4
Classifica
PtGVNPGfGs
1Inter723123357126
2Napoli653120564730
3Milan633118944724
4Como5831161055322
5Juventus573116965429
6Roma5431173114228
7Atalanta5331141164427
8Bologna4531136124037
9Lazio4431111193229
10Sassuolo4231126133841
11Udinese4031117133542
12Torino3631106153553
13Parma3531811122239
14Genoa333189143644
15Fiorentina3231711133644
16Cagliari303179153244
17Cremonese273169162646
18Lecce273176182143
19Verona183139192253
20Pisa1831212172355
11A GIORNATA DI RITORNO
20-03-202618:30Cagliari - Napoli0 - 1
20-03-202620:45Genoa - Udinese0 - 2
21-03-202615:00Parma - Cremonese0 - 2
21-03-202618:00Milan - Torino3 - 2
21-03-202620:45Juventus - Sassuolo1 - 1
22-03-202612:30Como - Pisa5 - 0
22-03-202615:00Atalanta - Verona1 - 0
22-03-202615:00Bologna - Lazio0 - 2
22-03-202618:00Roma - Lecce1 - 0
22-03-202620:45Fiorentina - Inter1 - 1
CommentiI commenti degli utenti
CommentoPuoi essere il primo a commentare questa news
Per commentare devi essere registrato.
Se hai già un account puoi accedere con i tuoi dati.
Se sei un nuovo utente puoi registrarti su lariosport.it.
Navigatore campionati