Campione d'Italia,
A distanza di un anno Nicolas Novati si è ripetuto. Nella sala feste del Casinò di Campione d’Italia, il 29enne kickboxer comasco di Rovellasca ha conquistato un nuovo titolo di campione del mondo, ma questa volta con una sigla ancora più prestigiosa: l’ISKA (International Sport Kickboxing Association). Un successo di grande valore per Novati, che si è imposto nella categoria dei 67 chilogrammi battendo ai punti, con verdetto unanime, il francese di Marsiglia Evan Gambuto al termine di un match intenso e combattuto su tutte e cinque le riprese da tre minuti ciascuna.
Una vittoria sofferta ma meritata per l’atleta comasco, bravo a gestire ritmo, pressione e momenti chiave di una sfida tutt’altro che semplice. Gambuto si è confermato avversario ostico, difficile da leggere e da affrontare per stile e caratteristiche tecniche, ma Novati ha saputo restare lucido fino in fondo, convincendo tutti e tre i giudici. «Diventare campione del mondo della sigla Iska è il sogno che avevo fin da bambino», ha raccontato felice e raggiante il fighter di Rovellasca. Per lui si tratta dell’ennesimo traguardo di una carriera già ricca di soddisfazioni: in passato aveva già conquistato un titolo mondiale con un’altra federazione (lo scorso marzo sempre a Campione d’Italia), oltre a un europeo. Ma questa cintura, per prestigio e peso internazionale, rappresenta un ulteriore salto di qualità. Dietro al successo ci sono mesi di lavoro e preparazione. «Sono stati tre mesi durissimi per arrivare pronto all’appuntamento di Campione d’Italia. Questo titolo può aprirmi porte e opportunità importanti per il futuro», ha aggiunto Novati. Del resto, tra il mondiale conquistato lo scorso anno e quello vinto adesso, la scorsa estate aveva già mandato un segnale importante imponendosi anche in una tappa del circuito Oktagon a Courmayeur.
Nel dopo incontro non sono mancati i ringraziamenti, a partire da quelli più personali. «Il grazie più grande va alla mia compagna Veronica: in quest’anno mi ha sempre motivato, sostenuto e accompagnato passo dopo passo». Un pensiero anche per la famiglia: «Ai miei genitori, che mi sono sempre stati vicini». E poi il tributo a tutto il suo staff: «la palestra The King Fight Club, l’allenatore Marco Re, il preparatore Renato e i pad-man Alessio e Mirko». Per Novati si apre ora una fase nuova, con una cintura mondiale di prestigio in più e prospettive ancora più importanti davanti a sé.

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