San Fermo Della Battaglia,
Il Cda Cavallasca non si ferma più e lancia un segnale chiarissimo al girone G comasco di Seconda Categoria. La recente vittoria per 2-0 sul campo del Serenza Carroccio è la conferma che la squadra di mister Perretta possiede una delle coppie d'attacco più prolifiche del panorama dilettantistico comasco. Con questi tre punti, i biancorossi confermano il quarto posto, mantenendo vivo il sogno del salto di categoria.
A decidere la sfida sono stati i due volti copertina di questa stagione. Da una parte Roberto "Bobby" Stamerra, attuale capocannoniere del campionato, che con il sigillo al Serenza è salito a quota 21 reti stagionali. Dall'altra Luca "Il Kun" Molteni, che con la sua undicesima rete stagionale continua a dimostrarsi la spalla perfetta. In due hanno messo a segno 32 gol, un bottino che spiega in gran parte l'attuale posizione di classifica del Cavallasca.
Proprio Luca Molteni ha analizzato il momento della squadra e ha parlato dell’intesa con il partner d’attacco: «Sappiamo perfettamente che in questo campionato ogni passo falso può costarci la qualificazione ai play-off. Dobbiamo affrontare una partita alla volta, consapevoli che il calendario sarà tosto perché incontreremo squadre che lottano per la salvezza e che non regaleranno nulla. Non avevo mai giocato con “Bobby” prima di quest'anno, infatti in estate ero entusiasta quando si è prospettata la possibilità di giocare con lui. Lui si fa trovare sempre al posto giusto nel momento giusto, le statistiche parlano per lui anche quest’anno, oltre al giocatore è una persona d’oro».
La classifica è corta, il Cda Cavallasca deve difendere con le unghie il quarto posto poiché il regolamento dei play-off prevede una "forbice" pericolosa: se il distacco tra la seconda e la quinta classificata dovesse superare i 9 punti, la quinta rimarrebbe fuori dai giochi. Per evitare brutte sorprese e tenere a distanza concorrenti come Lariointelvi, Novedrate e Atletico Lomazzo, la continuità è l'unica via percorribile.
Il prossimo ostacolo per i ragazzi di Perretta si chiama Tavernola, una gara dal sapore special per Molteni, avendo vestito quella maglia per cinque anni: «Ho dei ricordi bellissimi legati al Tavernola, sorprende vederli lì in classifica perché hanno qualità e ottimi elementi. Sono ancora molto legato a figure storiche come il presidente Francesco Contardo e Antonio Zaminga».
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