Lurate Caccivio,
Mattia Airaghi continua a trascinare l’Itala nella corsa al vertice del girone A di Prima categoria. Nell’ultimo turno la squadra di Lurate Caccivio ha superato 4-0 in trasferta l’Union Gorla e ancora una volta il protagonista è stato il bomber classe 1999, autore di una doppietta che lo porta a quota 28 gol in campionato. Numeri impressionanti per l’attaccante ex Rovellasca, sempre più rivelazione del calcio comasco e protagonista di una stagione straordinaria: appena una settimana prima erano arrivate anche tre reti contro la Valceresio.
La vittoria contro il Gorla è arrivata in una gara che si è messa presto in discesa anche per l’espulsione di un giocatore avversario dopo circa mezz’ora. «Il rosso sicuramente li ha penalizzati – spiega Airaghi – ma noi stiamo davvero facendo bene. Avevamo anche diverse assenze, però chi è entrato ha fatto molto bene e questo dimostra quanto il gruppo sia unito».
La corsa al primo posto resta apertissima e si gioca ormai tutta negli scontri diretti. In vetta l’Itala continua a battagliare con l’Ardita Cittadella, mentre alle spalle inseguono Luisago Grandate e Valceresio. «Molto dipenderà dalla partita di domenica – continua Airaghi – perché se riuscissimo a battere il Luisago Grandate continueremmo la nostra lotta con l’Ardita».
Il calendario potrebbe giocare un ruolo decisivo nel finale di stagione. «Noi abbiamo già affrontato alcuni scontri diretti, mentre l’Ardita Cittadella ne deve ancora giocare diversi. Sarà una corsa fino alla fine: anche la Valceresio resta lì e non è fuori dai giochi».
Attenzione anche alle squadre che inseguono e che lottano per altri obiettivi. «Il Cdg Veniano, ad esempio, arriva da una sconfitta pesante e avrà sicuramente voglia di riscatto. In questo campionato ogni partita è difficile».
Intanto Airaghi continua a macinare gol in quella che è la sua prima vera stagione da centravanti puro. «All’inizio dell’anno non avrei mai pensato di arrivare a questi numeri. Il mister Luca De Giovanni mi ha dato grande fiducia e lavora molto anche sulla testa dei giocatori oltre che sulla tecnica».
Fondamentale anche il supporto dell’ambiente. «La società è fantastica e ci fa sentire sempre la sua vicinanza. Anche il pubblico è incredibile: gli spalti sono spesso gremiti e il sostegno della gente si sente davvero».
La ricetta dell’Itala resta però semplice. «Quando giochiamo a calcio ce la giochiamo con tutti – conclude Airaghi –. Pensiamo solo ad andare avanti partita dopo partita e poi vedremo dove saremo arrivati».
Matteo Valentino
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