Como,
L’Alta Brianza esce sconfitta dalla sfida contro la Lentatese, al termine di una gara giocata a viso aperto. Matteo Comberiati a Bar Lariosport analizza così la partita: “È stata una gara aperta, abbiamo colpito una traversa e creato un paio di occasioni. Siamo andati in svantaggio, poi loro hanno trovato il 2-0. Nel finale abbiamo provato l’arrembaggio, ma il rigore sbagliato ci ha tagliato le gambe”.
L’attaccante sottolinea la qualità degli avversari e guarda subito avanti: “Sapevamo che era una squadra forte e organizzata. Adesso pensiamo allo scontro diretto con il Mariano: dobbiamo colmare il gap con chi ci sta davanti”.
Comberiati racconta anche il suo percorso personale, con un ritorno alle origini nel ruolo: nato come attaccante, nelle ultime stagioni era stato arretrato a quinto o terzino di spinta. Con l’arrivo del nuovo tecnico Andrea Ardito è tornato stabilmente in avanti, in un 4-3-3 che gli permette di esprimere al meglio le sue caratteristiche offensive.
Nel suo percorso giovanile ha vestito maglie importanti: dagli inizi all’Osvaldo Zanetti, passando per Lecco, Olginatese, Renate e Atalanta, fino alla Serie D con NibionnOggiono e Casatese. Un bagaglio che oggi mette al servizio dell’Alta Brianza, in un campionato di Eccellenza che giudica di livello alto e competitivo.
Sulla differenza tra Serie D ed Eccellenza è chiaro: “Allenarsi al pomeriggio o alla sera fa la differenza. Ma in questo girone il livello è alto, il gap non è così ampio come si può pensare”.
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