Carugo,
Nel calcio dilettantistico, dove la tensione per il risultato spesso oscura i valori più importanti, la storia di Morgan Longoni rappresenta un esempio di rara sportività. In occasione della prima giornata di ritorno del campionato di Seconda G, è andato in scena lo scontro salvezza tra Carugo e Cdg Erba. Un match delicatissimo: il Carugo ultimo in classifica contro la Cdg terzultima. Due squadre divise da soli 6 punti e 90’ che avrebbero potuto decidere il destino di una delle due.
Un episodio di pura etica sportiva è arrivato a 20’ dalla fine, quando Morgan Longoni, classe 2008 del Carugo , si trovava ancora distante dalla porta avversaria ma con il campo spalancato davanti a sé: il suo diretto marcatore si è accasciato improvvisamente per un infortunio muscolare durante la rincorsa. Morgan, invece di approfittarne, cercando un gol vitale per la sua squadra, ha rallentato per poi calciare il pallone fuori dal campo.
Un gesto degno di applausi e apprezzato anche dagli avversari, tra cui Gabriele Riva, direttore sporitivo della Cdg Erba: "È stato molto onesto, è stata una scelta completamente sua fermarsi. La partita è stata molto corretta nonostante fosse una gara delicata e importante". Un rispetto reciproco che ha caratterizzato l'intero match, visto che circa venti minuti prima un giocatore della Cdg si era fermato in una circostanza simile.
Particolarmente orgoglioso del gesto compiuto da Morgan, Andrea Viganò, Team Manager del Carugo : "A 20' dalla fine, con la possibilità di vincere la partita, il nostro ragazzo ha fatto questo bellissimo gesto di fair play rinunciando al gol, un segno di sportività e di fair play che è l'anima della società Carugo Academy e del ragazzo che è cresciuto con questi principi fin da bambino".
In un calcio spesso ossessionato dal risultato, Morgan Longoni, a soli 17 anni appena compiuti, ha insegnato che ci sono valori più importanti della classifica, destinata a cambiare ogni domenica, mentre il gesto di questo giovane ragazzo resta un insegnamento senza tempo.
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