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Como, Caqueret fuori dalla lista Champions: è lui il sacrificato
Una scelta dolorosa ma non inspiegabile per Max: Ricci, un centrocampo affollatissimo... e Sánchez
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Gio 3 Settembre 2026 00.26
Maxence Caqueret, verso il Besiktas?
Como,

Il francese escluso dai 17 posti per i giocatori non formati localmente. Una scelta dolorosa ma non inspiegabile: l’arrivo di Ricci, un centrocampo affollatissimo e quello imprevisto di Sánchez hanno cambiato gli equilibri. Ora il mercato può riaprirsi.

 

 

 

 

Alla fine i conti erano giusti. E il nome che nessuno, soprattutto tra i tifosi del Como, avrebbe voluto leggere è proprio quello di Maxence Caqueret.

La lista Champions deve ancora essere ufficializzata, ma il quadro è ormai definito: il francese è il sacrificato più importante tra i giocatori che resteranno fuori.

Il Como disponeva di 21 giocatori non formati localmente per 17 posti disponibili. Le esclusioni di Addai, Lahdo e Kambwala erano diventate progressivamente più prevedibili. Ne mancava però ancora una.

Ed è Caqueret.

 

Una sorpresa. Ma non completamente

Fa rumore soprattutto perché Caqueret è uno dei giocatori più amati dai tifosi del Como.

Nelle ultime ore, quando i primi calcoli sulla lista hanno iniziato a circolare, in tanti hanno provato a trovare una soluzione diversa. Quasi a voler dimostrare che Max, in qualche modo, dovesse starci.

C’è chi avrebbe rinunciato addirittura a Robert Sánchez, immaginando Vigorito come alternativa a Butez. Chi avrebbe sacrificato Couto, recuperando Goldaniga anche come soluzione sulla destra. Chi ha fatto il nome di Kaiki, considerandolo ancora in fase di ambientamento.

E non sono mancati scenari ancora più sorprendenti: Da Cunha, Perrone, Jesús Rodríguez. Quest’ultimo indicato da qualcuno come possibile sacrificio perché ancora molto giovane per una competizione come la Champions.

Tutte ipotesi dei tifosi, naturalmente. Non scelte realmente prese in considerazione dal club.

Ma raccontano bene una cosa: all’idea che l’escluso potesse essere Caqueret, inizialmente, quasi nessuno voleva credere.

E invece, analizzando reparto per reparto, il francese era proprio il nome sul quale finivano inevitabilmente per convergere i calcoli.

 

Quel discorso di Fàbregas negli spogliatoi di Verona

Anche perché il rapporto tra Fàbregas e Caqueret non è mai stato quello tra un allenatore e un giocatore ai margini.

Anzi.

L’immagine più significativa risale alla partita di Verona che, pochi mesi fa, consegnò al Como la qualificazione europea.

All’intervallo Fàbregas chiamò Caqueret e gli affidò una missione precisa, ammettendo anche di essere stato ingiusto con lui durante la stagione: ora aveva bisogno che entrasse e gli cambiasse la partita.

Una frase forte proprio perché conteneva un’ammissione.

Fàbregas ha sempre avuto grandissima considerazione di Caqueret, ma nel suo sistema non è mai riuscito a trovargli una collocazione realmente definitiva. Il francese ha giocato meno di quanto ci si potesse aspettare ed è stato utilizzato più volte anche lontano dal suo ruolo naturale.

 

«Non vedo un Como senza Max»

E ancora pochi giorni fa il messaggio sembrava completamente diverso.

Alla nostra domanda diretta in conferenza stampa — Caqueret resta? — Fàbregas aveva risposto senza lasciare molto spazio alle interpretazioni:

«Non vedo un Como senza Max».

L’obiettivo, in quel momento, era evidentemente quello di continuare insieme.

Poi però sono cambiate alcune cose.

 

Ricci e Sánchez cambiano gli equilibri

L’arrivo di Samuele Ricci ha ulteriormente aumentato una concorrenza già enorme nel reparto più ricco della rosa.

Perrone, Da Cunha, Milla, Ricci, Baturina, Paz, Liberali: il Como dispone in mezzo al campo di alternative, caratteristiche e possibilità di costruzione differenti.

Negli altri reparti sacrificare un giocatore avrebbe probabilmente creato un buco maggiore.

Poi è arrivato il caso Törnqvist.

Il Como non aveva programmato l’acquisto di un altro portiere. La richiesta improvvisa dello svedese di lasciare il club ha obbligato la società a intervenire e l’occasione Robert Sánchez ha portato a Como un giocatore importante, ma anche un altro elemento da conteggiare nei 17 posti UEFA.

Lo stesso Fàbregas ha spiegato che l’arrivo del portiere ha costretto il club a rimettere mano a una lista che sembrava già praticamente decisa.

È stato probabilmente l’ultimo elemento che ha complicato definitivamente la posizione di Caqueret.

 

Ora Max è sul mercato

Il Como rinuncia così a un giocatore duttile e di qualità, ma anche a uno degli elementi più pagati della rosa.

E soprattutto a un calciatore che ha mercato.

Già nelle ultime ore è emerso l’interesse del Besiktas, dopo che l’esclusione dalla lista aveva iniziato a filtrare negli ambienti vicini ai procuratori.

Con alcune finestre di mercato ancora aperte — Turchia e Olanda tra le possibilità — a questo punto diventa difficile immaginare Caqueret ancora a Como nelle prossime settimane.

Non perché Fàbregas abbia improvvisamente smesso di stimarlo.

Probabilmente è vero esattamente il contrario.

Ma quando il tecnico parlava di «conversazioni durissime» per compilare la prima lista Champions della storia del Como, pensava anche a situazioni come questa.

Una sorpresa, ma non troppo. Il sacrificato è Maxence Caqueret. E questa volta i numeri non lasciavano molte vie d’uscita.

 

 

 

 


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