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Como Primavera, parte l’anno del salto: Falsini riparte da Cassano e De Paoli
Domenica a Empoli il debutto in Primavera 1. Poi anche la Youth League
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Gio 20 Agosto 2026 21.26
Gianluca Falsini, tecnico della Primavera 1
COmo,

: rosa ancora in evoluzione, mercato aperto e nuovo staff tecnico

Il Como Primavera entra nella stagione del salto. Domenica alle 11, sul campo dell’Empoli, comincerà il primo campionato in Primavera 1: debutto in trasferta, diretta su Primavera TV, e subito un banco di prova vero per una squadra che arriva dalla promozione ma cambia dimensione.

Non ci sarà solo il massimo campionato giovanile italiano. Il Como giocherà anche la Youth League, competizione che seguirà il percorso europeo della prima squadra: le avversarie saranno le stesse della Champions League, con gare allineate al calendario internazionale e trasferte collegate. Una formula interessante, perché porterà anche la Primavera dentro il ritmo e l’atmosfera del nuovo Como europeo.

La rosa, però, non è ancora definitiva. Il mercato giovanile è aperto, il gruppo resta in divenire e da qui alla chiusura potranno esserci ancora movimenti, innesti, uscite o aggregazioni dall’Under 18. La base è tracciata, ma Falsini lavorerà su una squadra ancora da completare.

 

Cambio in panchina

La novità principale è in panchina. Dopo la promozione conquistata con Daniele Buzzegoli, non confermato, il Como ha scelto Gianluca Falsini, tecnico arrivato dalla Roma e chiamato ad accompagnare il gruppo nel passaggio più delicato: dalla Primavera 2 vinta alla Primavera 1 da affrontare contro le migliori formazioni giovanili italiane.

Al suo fianco ci sarà Cristian Boscolo, rientrato a Como come vice allenatore dopo l’esperienza al Renate. Una curiosità: il club nerazzurro lo aveva inizialmente annunciato come confermato per la propria Primavera, prima del suo passaggio nello staff lariano.

Falsini eredita una squadra vincente, ma il contesto sarà diverso. Più qualità negli avversari, più ritmo, meno margine d’errore. E con la Youth League in mezzo, la gestione del gruppo sarà una parte fondamentale del lavoro.

 

Cassano, il nome più atteso

La stella annunciata è Riccardo Cassano. Classe 2009, già nel percorso Como, arriva dall’Under 18 ma dopo un’estate che ha cambiato il suo status: preparazione con la prima squadra, Como Cup, tournée in Inghilterra e minuti in un contesto tecnico già adulto.

Nella Primavera di Falsini sarà al centro del progetto. Per qualità, visione e personalità, Cassano è il profilo più osservato: non un nuovo arrivo, ma un talento interno che il club ha già iniziato a testare a un livello superiore.

La Primavera sarà la sua casa naturale, ma il collegamento con la prima squadra resterà aperto. In caso di necessità, non è impossibile immaginarlo tra i giovani monitorati anche per eventuali convocazioni. Paradossalmente persino in Champions League, dove le liste sono più corte e gli incastri numerici possono aprire spazi diversi rispetto al campionato.

 

De Paoli, garanzie azzurre

L’altro nome forte è Cristiano De Paoli. Difensore classe 2008, reduce dall’Europeo Under 19 con la Nazionale, è uno dei giocatori più pronti del gruppo. Ha già vissuto una stagione importante, ha esperienza internazionale giovanile e porta alla nuova Primavera una dose di struttura e affidabilità.

In una squadra chiamata ad affrontare attaccanti più fisici e partite più complesse rispetto alla Primavera 2, De Paoli può diventare un riferimento tecnico e caratteriale. Se Cassano è il volto della qualità, De Paoli è quello della solidità.

 

Chi non c’è più

Il salto di categoria ha portato anche una selezione naturale. Alcuni protagonisti della scorsa stagione sono usciti dal perimetro per età, prestiti o scelte di percorso.

La perdita più evidente è in porta: Henrique Menke, titolare nell’anno della promozione, è rientrato all’Internacional dopo il prestito. Davanti non ci sarà Kristians Mežsargs, passato alla Folgore Caratese per misurarsi tra i senior. Anche Andréa Le Borgne ha proseguito il suo percorso fuori dalla Primavera, con il trasferimento in prestito all’Hellas Verona.

Tra i giocatori usciti dal gruppo vanno considerati anche Jacopo Simonetta, Giuseppe Mazzaglia e altri elementi che nella scorsa stagione avevano avuto spazio diverso o erano già al limite del percorso giovanile. È il normale effetto del cambio di livello: la Primavera 1 richiede scelte più strette e una rosa più mirata.

 

Quattro innesti veri

La nuova rosa non nasce da una rivoluzione. Il Como ha confermato buona parte dell’ossatura, ha promosso alcuni profili interni e ha inserito quattro nuovi arrivi reali: Nicolò Bensi, Mattia Damioli, Kevin Fustini e Robin Thiland-Herard.

Bensi e Damioli ridisegnano il reparto portieri dopo l’uscita di Menke. Fustini, arrivato dal Bologna, aggiunge qualità e profondità offensiva. Thiland-Herard, attaccante francese proveniente dal Montpellier, è invece il profilo chiamato a dare peso e soluzioni in area.

Pisati e Cassano, invece, non vanno letti come nuovi innesti: il primo era già nel gruppo Primavera 2, il secondo arriva dall’Under 18 ma era pienamente dentro il percorso Como già prima dell’estate.

 

Un gruppo da costruire in fretta

Attorno a Cassano e De Paoli ci sono conferme importanti e profili da seguire: Andrealli, Bulgheroni, Mazzara, Grilli, Albini, Bonsignori Goggi, Bosze, Burlacu, Baralla, João Cardozo, Papaccioli, Epifani, Ronchetti, Sgarbi e gli altri elementi della rosa attuale.

È un gruppo giovane, internazionale, con un nucleo italiano significativo e qualche individualità già pronta a prendersi spazio. Il precampionato ha dato indicazioni utili, ma anche confermato che Falsini dovrà lavorare su equilibri ancora aperti. In alcune amichevoli sono stati utilizzati anche aggregati dall’Under 18 e dall’Under 17: segnali di profondità, più che di gerarchie già definite.

Il primo test sarà Empoli. Poi la Juventus in casa, quindi Torino e Roma in trasferta: calendario subito impegnativo, senza ingresso morbido nella categoria. È il modo più diretto per capire quanto questa Primavera sia già pronta.

Per il Como è un passaggio importante: non basta più essere la squadra promossa. Ora bisogna stare dentro la Primavera 1, affrontare la Youth League e continuare a produrre giocatori per il progetto del club. Falsini parte da una base interessante, ma ancora mobile. Cassano e De Paoli sono i nomi da copertina, il resto lo dirà il campo.

 

 


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