Ronago,
La For Soccer ha alzato ufficialmente il sipario sulla nuova stagione, presentandosi questa settimana al campo sportivo di Ronago. La formazione di Prima categoria riparte con entusiasmo, una rosa rinnovata e la volontà di consolidare quanto costruito, affidandosi al lavoro del direttore sportivo Roberto Ferrati e del team manager Riccardo Bonavita. Per Ferrati si tratta delle prime settimane all’interno della società, un periodo che gli ha già permesso di conoscere da vicino un gruppo nel quale aveva individuato diversi profili interessanti da avversario. «Mi ritengo molto soddisfatto di questo primo periodo alla For Soccer. C’erano già tanti giocatori che stimavo e l’idea di poter lavorare con loro mi piaceva molto. La squadra disponeva già di parecchio talento e abbiamo cercato di completarla con interventi mirati».
Tra le operazioni maggiormente apprezzate dal direttore sportivo c’è l’arrivo di Andrea Di Iorio, giocatore seguito a lungo anche durante la precedente esperienza al Cassina Rizzardi. Importante anche la permanenza di Emanuele Cosso, confermato come uno dei punti di riferimento della rosa. «Sono molto contento del gruppo che abbiamo costruito e non vedo l’ora di vederlo finalmente in campo», sottolinea Ferrati. Una parte centrale del progetto riguarda i giovani. Riggi e Frangi saranno aggregati stabilmente alla prima squadra, mentre dal mercato sono arrivati Balzarotti, Fontana e Bernasconi, protagonisti tutti e 3 della vittoria del campionato regionale Juniores con il Cassina Rizzardi, con un bottino complessivo vicino alle quaranta reti.
«Lavorare con i giovani mi è sempre piaciuto. Abbiamo puntato su ragazzi di talento, ai quali vogliamo dare spazio e responsabilità. Il futuro è nelle loro mani». Ferrati ritroverà inoltre Manuel Borghi e Andrea Maspero, che hanno deciso di seguirlo nella nuova avventura. Due elementi che il direttore sportivo considera perfettamente in linea con l’identità ricercata dalla For Soccer, non soltanto per le qualità tecniche ma anche per atteggiamento, personalità e mentalità. La società non ha fissato traguardi definiti, preferendo lasciare al campo il compito di definire il valore della squadra. «Mi piace che i riflettori siano puntati su altre squadre – ha terminato Ferrati – per noi deve essere uno stimolo a lavorare ancora meglio. Non ci sono obiettivi dichiarati: vogliamo semplicemente fare il massimo possibile». Fiducia anche nei confronti dell’allenatore Simone Bridarolli, che Ferrati ha avuto modo di conoscere e apprezzare in queste prime settimane. La For Soccer comincia così il proprio percorso senza proclami, ma con una rosa che unisce esperienza, talento e giovani.
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