Guanzate,
«Ogni anno penso che sia l’ultimo, invece poi trovo sempre la voglia di continuare». Mister Attilio Papis, il decano degli allenatori comaschi, si appresta a iniziare la sua ennesima esperienza in panchina: nella prossima stagione è stato infatti confermato alla guida della Guanzatese, in Seconda categoria, dopo l’ottimo girone di ritorno dell’anno scorso.
Dodici campionati vinti da allenatore, più il successo in Coppa Italia di Promozione nel 2012 con il Fenegrò: eppure il tecnico di Bizzarone non ne vuole sapere di smettere. «Devo davvero ringraziare la Guanzatese, mi ha fatto tornare la voglia di andare al campo ad allenare: ogni anno penso sempre che sia l’ora di smettere, ma poi continuo. È molto importante per me – continua Papis – alla mia età avere ancora gli stimoli al massimo per poter fare il meglio possibile, soprattutto dopo l’esperienza negativa con il Cucciago, una situazione partita bene ma finita poi male».
Papis ha da poco compiuto 69 anni, ma punterà in alto il prossimo anno con la sua Guanzatese, rivoluzionata in estate dal ds Roberto Dell’Unto con tanti nuovi acquisti, dopo la stagione passata chiusa al settimo posto con 42 punti, alla pari del Serenza Carroccio ma lontano dalla zona playoff. In entrata ci sono elementi di categoria superiore come i difensori Di Simone (dal Marnate Gorla) e Stevenazzi (dal Tradate) e i centrocampisti Bredice e Radio dal Cucciago (già visti quindi di recente insieme a Papis).
L’obiettivo è chiaro, provare a riportare almeno in Prima categoria una società storica del calcio comasco, una società che a inizio anni duemila aveva addirittura toccato con mano la serie D: «Abbiamo costruito una rosa importante, sono contento – continua Papis – perché abbiamo inserito elementi di alto livello e di categoria superiore, alcuni li conosco anche personalmente per averli avuti di recente. Sicuramente l’obiettivo deve essere quello di provare a giocarsela con le prime, poi sappiamo che tutto deve essere messo sul campo perché si vince coi fatti e non a parole».
Guanzatese attesa da un campionato non semplice: i gironi non sono stati ovviamente ancora comunicati, ma gli avversari ambiziosi non mancheranno. «Da quello che ho potuto vedere l’anno scorso, il campionato non è di altissimo livello ma molto equilibrato. Noi abbiamo avuto una lunga serie di vittorie e ci siamo portati vicini alla zona playoff, poi però siamo calati. Ci vuole poco a salire e poco a scendere, bisognerà cercare di avere più continuità possibile se vorremo provare a stare in alto».
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