Cassina Rizzardi,
Il Cassina Rizzardi può finalmente tirare un sospiro di sollievo: con il 2-1 di domenica scorsa alla France Sport è arrivata la salvezza con due turni di anticipo nel girone A di Prima categoria.
Un traguardo importante, ma dal sapore diverso rispetto alle aspettative di inizio stagione, con la formazione del presidente Manuel Valle che era reduce da un’annata da protagonista, chiusa al secondo turno playoff. Dalla separazione con bomber Martin Wereko – poi passato al Cantù – agli infortuni, fino al cambio in panchina: dopo cinque anni si è chiuso il ciclo di Walter Maroni, con Alessandro Mercuri promosso dalla Juniores senza riuscire a incidere.
La svolta è arrivata nel ritorno con Flavio Saturno, capace di ricompattare un gruppo in difficoltà soprattutto dal punto di vista mentale. «È stata la stagione più dura della mia carriera - racconta il ds del Cassina Roberto Ferrati – perché avevo aspettative diverse, ma ho capito subito che sarebbe stata complicata. Senza mister Maroni e con alcune assenze pesanti, le cose non giravano. Il momento più difficile? Le nette sconfitte contro Gorla e Cdg Veniano: lì ho capito che serviva cambiare».
E il cambio è arrivato proprio sul piano psicologico: «Con mister Saturno abbiamo lavorato tanto sulla testa». Decisivo anche l’apporto di bomber Emanuele Pappalardo: «Ha segnato gol pesanti, ma soprattutto ha portato mentalità. Anche ora che è infortunato ci sta dando una mano». Come sottolinea Ferrati, un lavoro positivo è stato fatto nella Juniores regionale, appena eliminata nella semifinale di Coppa Lombardia: «Una squadra che ci sta dando soddisfazioni importanti: fatta quasi da zero, siamo in corsa per la vittoria del campionato».
Intanto indiscrezioni danno ormai per conclusa la seconda avventura di Roberto Ferrati da direttore sportivo del Cassina Rizzardi: dopo tre stagioni, sarebbe vicino al Cantù.
@Lariosport © riproduzione riservata
|