Lurate Caccivio,
Con una clamorosa rimonta nel finale, l’Itala ha tenuto aperto il girone A di Prima categoria. A tre turni dalla fine, l’Ardita Cittadella mantiene tre punti sui rivali al primo posto, ma la formazione nerostellata di mister De Giovanni è stata brava a ribaltare lo 0-2 di fine primo tempo sul campo della Cdg Veniano in una vittoria 3-2, grazie a due rigori di Airaghi (giunto a 31 gol) e alla rete di Nessi in pieno recupero.
Una gara molto tesa, con tante polemiche da una parte e dall’altra, che il direttore sportivo dell’Itala, Salvatore Torre, analizza così: «Nel primo tempo loro hanno fatto molto meglio, ed erano avanti con merito. Noi però non abbiamo mai mollato, e nella ripresa l’abbiamo ribaltata. I due rigori non li ho visti bene, ma prima ce n’era stato negato uno netto, e in più abbiamo avuto l’annullamento di due reti, di cui una regolare, quindi penso che la vittoria sia meritata».
Un’Itala che non vuole mollare. Dopo la rimonta incassata nel turno scorso contro il Luisago Grandate (capace di imporsi 4-2 a Lurate Caccivio dopo essere stato sotto 2-0) questa volta è arrivata una grande reazione: «Noi siamo così – continua Torre – abbiamo sempre voglia di andare all’attacco, secondo la mentalità del nostro mister, e questo a volte apre alla possibilità di incassare delle reti. Ma la squadra è sempre pronta, è viva e tutti sono coinvolti, anche chi gioca poco o entra dalla panchina: non mi piace fare nomi, ma questa volta voglio citare Alessandro Nessi, spesso decisivo anche a gara in corso, e autore del gol vittoria a Veniano».
Itala che forse si aspettava un passo falso dell’Ardita Cittadella, che invece ha vinto sul difficile campo della Valceresio: «Sarei ipocrita se dicessi che un po’ non ci speravo – chiude Torre – anche se so che l’Ardita è la più forte ed è la favorita. Ha un calendario complicato, il nostro forse è un po’ più semplice perché incontreremo squadre che sulla carta hanno pochi obiettivi di classifica ma che proprio per questo giocheranno senza grosse pressioni e potranno diventare ancora più pericolosi. Dovremo stare molto attenti».
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