Como,
Sta affrontando la partita più difficile Nicolas Giani, ex difensore e capitano della Spal, oggi alle prese con un problema di salute sulla cui natura la famiglia ha chiesto riservatezza. Una battaglia lontana dai campi per l’ex calciatore comasco, ma che ha riacceso l’abbraccio di una tifoseria che non lo ha mai dimenticato. Domenica scorsa, nel corso della gara tra Massa Lombarda e Spal, la curva biancazzurra ha voluto dedicargli uno striscione, un gesto carico di affetto che ha riportato alla memoria un triennio rimasto indelebile nella storia del club ferrarese.
C’è una forte impronta comasca nella storica promozione della Spal in Serie A, conquistata nella stagione 2016/2017 al termine di una cavalcata rimasta impressa nella memoria dei tifosi. Tra i protagonisti assoluti di quell’impresa c’è proprio Nicolas Giani, capitano biancazzurro nel biennio 2015-2017, simbolo di una squadra capace di riportare il club estense nella massima serie dopo 49 anni. Nato a Como il 13 marzo 1986 e cresciuto a Cassina Rizzardi, Giani – che oggi vive con la famiglia a Desenzano del Garda – ha mosso i primi passi nella squadra del paese, distinguendosi fin da giovanissimo non solo per le qualità tecniche ma soprattutto per i valori umani.
Nel 1998 il passaggio all’Inter, dove completa il settore giovanile fino alla Primavera, condividendo lo spogliatoio con futuri protagonisti del calcio italiano come Leonardo Bonucci e Riccardo Meggiorini. Nonostante l’approdo in una big, il legame con Cassina Rizzardi non si è mai spezzato: Nicolas è sempre rimasto profondamente legato alla sua comunità, aiutando in silenzio i ragazzi più bisognosi, donando scarpe e materiale sportivo senza mai cercare visibilità, tratto che ne ha sempre contraddistinto il profilo umano.
Alla Spal arriva nel gennaio 2014 e diventa presto un punto di riferimento dentro e fuori dal campo. Nominato capitano, guida la squadra prima alla promozione in Serie B nel 2016 e poi alla storica vittoria del campionato cadetto nel 2017, culminata con il ritorno in Serie A. Un doppio salto vissuto da leader e uomo spogliatoio. A distanza di anni, quel legame non si è mai spezzato. L’ex difensore, che ha chiuso la carriera nel 2022, ha risposto con parole cariche di dignità all’omaggio della tifoseria: «Sono parole e gesti che mi riempiono di energia e positività. Sto giocando una partita difficile, ma proverò a vincerla con tutte le mie forze».
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