Como di rimonta a Torino. La squadra di Fabregas batte quella di Abate con il risultato di 1-3, al termine di una partita che va raccontata: vantaggio granata con Adams, pareggio di Ramon e gol decisivo di Nico Paz di testa. Nel recupero, c'è tempo anche per il sigillo di Baturina.
Nel post-partita, ai microfoni di Sky Sport, ha parlato proprio il tecnico del Como Cesc Fabregas, mantenendo tutti coi piedi per terra ma dando enorme valore alla mentalità e alla voglia di vincere della propria squadra.
Ecco le dichiarazioni del mister a Sky:
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Vittoria da grande squadra?
"Noi dobbiamo ancora dimostrare di essere una grande squadra: l’anno scorso non l’avremmo giocata nella stessa maniera. Prova di maturità e di pazienza, quello che mi è piaciuto di più è la voglia di andare a vincere. Non si può vincere sempre due o tre a zero, vincere in Italia è difficilissimo e do grande merito ai ragazzi per quello che hanno fatto questa sera”.
Cosa ha detto nel cerchio a fine partita?
“Che siamo una famiglia e che siamo in pochi in questo momento, quello che stiamo facendo in questa nuova vita per il Como non è scontato. Gli ho dato un giorno di più di riposo, dobbiamo resistere perché mancano tre partite prima della sosta e dobbiamo continuare a tenere alta l'attenzione”.
Quanto avete imparato dalla sconfitta di Frosinone ad ora?
“Ogni sconfitta ti deve far crescere, secondo me non sarebbe stato giusto perdere perché abbiamo avuto tantissime occasioni, adesso abbiamo più soluzioni. Siamo contenti ma non ci rilassiamo, dobbiamo continuare a crescere. Vedere Jacobo Ramon che fa un errore grave e che si rialza così è segnale della nostra mentalità, il calcio per me è fatto di gente con personalità”.
Il prossimo obiettivo è lo scudetto?
“Conosci bene la risposta, per la prima volta nella nostra storia disputiamo la Champions League abbinata alla Serie A, dobbiamo essere sempre attenti a trovare soluzioni e abbiamo bisogno di tutti i giocatori: lo scudetto non può essere un obiettivo. Non mi interessa quanti punti abbiamo, siamo solo ad ottobre. A me interesse vedere la squadra che gioca e che fa le cose che chiediamo, siamo in un percorso di crescita”.
LA STAGIONE DEL COMO
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