Dopo il 7-0 subìto dal Castello nel girone B di Prima categoria, l’Olimpia Cadorago ha cambiato allenatore. La società ha sollevato dall’incarico Mauro Trunetti e ha richiamato in panchina Marco Rossi, che a inizio stagione era passato al ruolo di direttore sportivo. È la seconda goleada che costa la panchina in Prima in questo avvio, dopo il 5-0 subìto dall’Itala alla prima giornata contro il Luisago Grandate che era costato il posto a Giuliano Lodini.
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A spiegare quanto accaduto domenica è lo stesso Rossi. «Per la prima volta abbiamo visto qualcosa che non ci era mai capitato – racconta –. In campo è mancato tutto: sembravamo una squadra senza anima». Quindi la decisione della società. «Personalmente mi dispiace molto, perché col mister ho sempre avuto un ottimo rapporto, ma è stata una scelta del direttivo. È vero che la squadra aveva fatto un po’ di fatica nell’ultimo periodo, ma domenica è sembrata quasi una resa». A fine partita il tecnico uscente si è preso ogni responsabilità, ma il ds non ci sta: «Trunetti è una grandissima persona: quando accadono certe cose la colpa è di tutto il gruppo e non solo sua».
Ora tocca a Rossi, che da allenatore aveva costruito il doppio salto dalla Terza alla Prima categoria. «Mi ero defilato perché sto conseguendo il patentino, ma è una decisione forzata e per il bene della squadra lo farò. Porterò con me lo staff che avevo in passato, così i ragazzi avranno punti di riferimento che già conoscono. Spero di ritrovare la scintilla giusta per ripartire».
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