Cantù, Mer 21 Ottobre 2026
PRIMA - Secondo e imbattuto: il giovane Castello non vuole smettere di stupire
Il 7-0 al Cadorago conferma l'avvio da sogno dei canturini. Capitan Casartelli: «Restiamo umili»

Sei giornate, sei risultati utili e secondo posto in classifica. Il Castello, formazione più giovane dell’intero girone B di Prima categoria, continua a stupire: domenica ha firmato un’altra grande prova di forza, travolgendo 7-0 a domicilio l’Olimpia Cadorago. Un avvio di stagione che sta andando oltre le aspettative e che conferma la crescita di un gruppo capace di abbinare qualità, organizzazione e voglia di emergere.

 

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A raccontarlo è il capitano Tommaso Casartelli. «A Cadorago ci aspettavamo una partita dura, perché ogni gara in questo campionato nasconde insidie - sottolinea il centrocampista classe 2005 -. Più che il risultato finale in sé, ci ha reso orgogliosi la prestazione: abbiamo affrontato la gara con il giusto atteggiamento fin dal primo minuto. Siamo stati compatti, affamati e bravi a sfruttare le occasioni che ci siamo creati». Il rendimento dei canturini è frutto dell'impegno quotidiano. «Non c’è un segreto vero e proprio, se non la cultura del lavoro che stiamo mettendo in campo fin dal primo giorno di ritiro. Sapevamo di avere un buon potenziale, ma fare sei risultati utili di fila e trovarci lì in alto è un premio al sacrificio di tutti». La classifica, per ora, non è una priorità. «La strada è ancora lunghissima: noi pensiamo a vivere partita dopo partita. Mister Terzo e il ds D’Ulivo sono stati bravissimi a dare vita a una squadra così unita e competitiva, in un ambiente positivo e senza pressioni».

La fascia da capitano è un riconoscimento importante per Casartelli, che a 21 anni la indossa senza sentirne il peso. «Per me è un grandissimo orgoglio, ma la vivo molto tranquillamente. Nello spogliatoio si respira un’ottima aria: siamo un bel gruppo, unito, e con lo staff c’è tanta sintonia e fiducia reciproca. Non devo fare grandi discorsi: cerco di dare l’esempio in campo e negli allenamenti, rimanendo umile. L’importante è aiutarci tra di noi e tenere i piedi per terra, sia quando si vince sia nei momenti più difficili». Per chi veste la maglia del Castello da tanti anni come lui, poi, questi risultati hanno un sapore speciale. «Siamo contenti di aver fatto tornare l’entusiasmo al nostro presidente e alla nostra presidentessa».

Quanto agli obiettivi, la parola d’ordine è continuare a lavorare. «È ancora presto per porsi dei limiti o fare proclami. L’obiettivo primario resta farci trovare sempre pronti e dare il massimo ogni domenica per la maglia e per i nostri tifosi. A fine campionato tireremo le somme, ma se continuiamo a lavorare così potremo toglierci belle soddisfazioni». Umiltà, fame e una partita alla volta: la ricetta del Castello è tutta qui.

 

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