Il calcio come strumento per abbattere le barriere e superare i pregiudizi. È stata una mattinata speciale quella vissuta la scorsa settimana dagli studenti delle classi terze della scuola media “Madre Teresa di Calcutta” di Cucciago, protagonisti di una tappa di “Juventus One @ School”, il progetto educativo promosso dal club bianconero per sensibilizzare i più giovani sui temi della disabilità e dell’inclusione.
$ADS2
A organizzare l’iniziativa due volti molto conosciuti nel panorama del calcio dilettantistico comasco: Simone Filippetto, capitano del Serenza e docente di scienze motorie nell’istituto, e Alessandro Santaniello, direttore sportivo del Tavernola, ma anche calciatore della Juventus One, la formazione paralimpica bianconera impegnata nei campionati della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale della Figc, e collaboratore del progetto educativo.
La mattinata si è sviluppata tra palestra e aula. Nella prima parte gli studenti hanno provato a giocare a calcio affrontando alcune limitazioni motorie e sensoriali, calciando con l’ausilio delle stampelle oppure completamente bendati. Un’esperienza diretta per comprendere le difficoltà, ma soprattutto le capacità e la determinazione degli atleti paralimpici. Spazio poi al confronto in classe, con video, testimonianze e un quiz interattivo. Al centro del dibattito il rispetto, il linguaggio e l’importanza di mettere sempre la persona davanti alla disabilità. La risposta dei ragazzi è stata particolarmente significativa. Al suono della campanella, anziché lasciare subito l’aula, molti studenti si sono fermati per continuare a parlare con gli ospiti e fare domande. Il segnale più bello di una mattinata che ha lasciato il segno.
Simone Filippetto e Alessandro Santaniello

$ADS2