Cantù torna in campo domenica alle 18 al PalaRubini per affrontare Trieste.
Sarà uno scontro diretto tra due squadre ancora ferme a zero punti: un'occasione per entrambe per sbloccarsi.
Cantù sarà priva di Ventura (problema al polpaccio, salterà un paio di partite), ma avrà un Olisevicius in più. Miles è fuori dalle rotazioni, in attesa di essere ceduto.
Dopo una turbolenta estate, conclusasi con un cambio di proprietà, Trieste ha un assetto che prevede 5 stranieri. L’avvio di stagione non ha riservato vittorie, ma, a fronte di un calendario proibitivo, gli uomini di coach Francesco Taccetti hanno dato battaglia e non hanno mai perso con più di 5 punti di distacco contro Milano, Venezia e Varese.
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LE PAROLE DI COACH VITUCCI
«È una partita importante, perché entrambe le squadre avranno ovviamente molta voglia di trovare la prima vittoria. Sarà fondamentale mantenere la lucidità e prestare grande attenzione alle situazioni tattiche. Per quanto ci riguarda, le chiavi saranno tre: dovremo essere bravi a limitare le loro folate offensive, soprattutto nelle transizioni e nel tiro da tre punti, lavorare bene a rimbalzo difensivo e mantenere un buon livello di prestazione per tutti i quaranta minuti. Mi aspetto una reazione e una crescita da parte di tutti i giocatori, sia a livello individuale sia di squadra. Dovremo affrontare la partita con la giusta determinazione, restando concentrati e cercando di essere continui durante tutta la gara. Olisevicius potrà darci qualcosa in più grazie alla sua esperienza, soprattutto nella gestione delle situazioni di gioco e nelle decisioni da prendere in campo».
IL QUINTETTO DI TRIESTE
Il gioco dei biancorossi passa dalle mani di Colbey Ross, giocatore con la valutazione media più alta (28) del campionato, capace di segnare 20 punti e distribuire 6.3 assist a partita. Al suo fianco gioca un altro realizzatore sopraffino come l’ex Trapani Langston Galloway, guardia che segna fin qui 11.3 punti di media. Le due ali del quintetto sono una certezza dei parquet italiani come Sean McDermott e una delle sorprese di questa stagione, Lajae Jones. Il rookie classe 2004 è arrivato in LBA fresco della scelta al secondo giro del Draft NBA da parte di Golden State e, con il suo strabordante atletismo, ha messo insieme 15 punti e 7.3 rimbalzi a gara. Lo starting five è quindi completato dal solido centro Luka Brajkovic, anche lui già visto in Italia con la maglia di Pistoia.
LE ROTAZIONI
Senza stranieri in panchina, coach Taccetti fa ovviamente grande affidamento sul nucleo di italiani rimasti dalla passata stagione, composto dal play Michele Ruzzier, che ha segnato fin qui 6.3 punti di media, dalla guardia Lodovico Deangeli che, nonostante sia uno specialista difensivo, ha un bottino medio di 8.3 punti, e dal centro Francesco Candussi, capace di garantire 11.3 punti e 5 rimbalzi. A loro si è aggiunta l’ala Abramo Canka, in cerca di riscatto dopo la sua prima annata al rientro dall’esperienza in NCAA, divisa tra Virtus Bologna e Roseto. Il gruppo è infine completato dai giovani Davide Paiano ed Emanuele Martucci.
GLI EX
Tra i roster delle due formazioni, gli unici ex sono entrambi nelle fila biancoblù.
L’ala lettone Andrejs Gražulis è arrivata a Trieste nel 2020, dopo una prima esperienza in Italia in Serie A2 a Tortona. Con la maglia giuliana ha disputato due stagioni, mettendosi in evidenza e consolidando il proprio percorso nel basket italiano, con una media complessiva di 10,2 punti e 6,3 rimbalzi a partita.
Anche Davide Moretti vanta un passato recente a Trieste. Il capoluogo del Friuli-Venezia Giulia è stata infatti l’ultima tappa della sua carriera prima dell’approdo in Brianza, un’esperienza durante la quale ha preso parte anche alla Basketball Champions League.
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